Tare e il colpo del futuro: che bravo Berisha!

Tare e il colpo del futuro: che bravo Berisha!

Due parate d’autore, spettacolari e decisive, su Bergessio e Lodi, non bastano a evitare il tracollo contro il Catania che segna 3 volte, tra l’incredulità dello stesso pubblico etneo. L’attacco più anemico del campionato si scatena contro la Lazio, nonostante l’ottimo Etrit Berisha. Il giovane albanese, classe 1989, alla nona…

Due parate d’autore, spettacolari e decisive, su Bergessio e Lodi, non bastano a evitare il tracollo contro il Catania che segna 3 volte, tra l’incredulità dello stesso pubblico etneo. L’attacco più anemico del campionato si scatena contro la Lazio, nonostante l’ottimo Etrit Berisha. Il giovane albanese, classe 1989, alla nona presenza consecutiva da titolare, conferma di essere un elemento affidabile. Quando perdi 3-1, e il migliore è il portiere, occorre porsi delle domande: e Reja farebbe bene a seguire questo antico concetto.

 

 

UNA SICUREZZA – Arrivato tra lo scetticismo generale, e ”bacchettato” per alcune improvvide dichiarazioni, Berisha, ha dimostrato di valere, dissipando sul campo i dubbi circa la sua affidabilità e personalità. Con i piedi deve ancora lavorare e migliorare, per acquisire sicurezza, però tra i pali è decisamente tra i più forti del campionato. Dopo l’esordio da titolare, contro l’Inter all’Olimpico, causa un problema muscolare di Marchetti, tutti aspettavano l’immediato ritorno del numero uno. Invece, anche per una serie di concause e soprattutto grazie alle sue importanti parate, Berisha è rimasto sempre tra i pali. E Marchetti, ormai pienamente ristabilito, si è dovuto accomodare in panchina rinviando, di partita in partita, il suo rientro. E, vista anche la prova del Cibali, bisogna dire che l’albanese sta meritando la fiducia accordatagli da Reja.

IL FUTURO – Tornando alle dichiarazioni dei suoi primi giorni da biancoceleste il ragazzo ammetteva candidamente di essere lui il portiere del futuro. Anche per alcune assicurazioni che avrebbe ricevuto dalla società. Pensava di giocare qualche partita di coppa e di diventare il titolare nella prossima stagione. Un’uscita fuori luogo, che venne definita quanto meno ”presuntuosa”, considerando il valore del collega-rivale, però Berisha ha dimostrato di non dire delle eresie. Era certo del suo valore e di poterlo evidenziare non appena ne avesse avuto la possibilità. Alla luce del suo rendimento, bisogna dire che è stato il miglior acquisto del deficitario mercato biancoceleste. Un calciatore che oggi ha decuplicato la sua quotazione e che davvero potrebbe diventare il numero uno della Lazio per diversi anni. E Marchetti? L’ormai ex titolare, relegato al ruolo di riserva, dovrebbe partire a fine stagione. (Il Messaggero)

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