TATTICA – Pioli e Tare vedono già Hoedt titolare nel 3-4-3: ad Auronzo le prove

TATTICA – Pioli e Tare vedono già Hoedt titolare nel 3-4-3: ad Auronzo le prove

ROMA – L’incredibile Hoedt mostra i muscoli. Nemmeno è arrivato, che già vuole una maglia: «Non sono venuto a Roma in vacanza, ma per giocare». Niente estate, solo duri allenamenti in spiaggia e in solitario a Formello per mettere su massa per la Serie A. Gliel’ha consigliato Joop Lensen, lui…

ROMA – L’incredibile Hoedt mostra i muscoli. Nemmeno è arrivato, che già vuole una maglia: «Non sono venuto a Roma in vacanza, ma per giocare». Niente estate, solo duri allenamenti in spiaggia e in solitario a Formello per mettere su massa per la Serie A. Gliel’ha consigliato Joop Lensen, lui l’ha preso in parola. Non ci credete? Ecco le prove: ogni giorno Wesley pubblica sulle sue pagine social video e foto che lo testimoniano. Non solo. L’olandese sfoggia fiero il suo italiano. Lo parla già benissimo. Ad Auronzo vuole farsi trovare pronto per capire e assimilare gli schemi tattici di Pioli. Perché nelle idee del mister e del diesse Tare davvero Hoedt può già essere titolare nel nuovo 3-4-3, formato 2015/16. Ha personalità e veleno, già aveva dimostrato tutta la sua voglia d’imporsi in patria. Dove, a 20 anni, lo paragonano addirittura a Vlaar, pilastro della Nazionale Orange e guarda caso compagno di de Vrij nella difesa a tre olandese. C’è addirittura chi bisbiglia che Wesley possa diventare molto più forte. Alla sua età Ron non aveva quella stazza e quella potenza.

TITOLARE – Altro che rincalzo, Hoedt può diventare subito una pedina fondamentale. In ritiro partiranno le prove più serie, ma nell’ultimo vertice Lotito-Tare-Pioli si è parlato anche di questo: de Vrij-Gentiletti-Wesley, in potenza, è un insuperabile trio compatto. La difesa esploderà di carattere e magari comincerà pure a ritrovare qualche gol (appena 1 nell’ultimo campionato). Perché Hoedt nel suo sinistro ha un’altra arma letale. E nella testa “dura”: dall’alto dei suoi 192 centimetri, si catapulta in area a ogni angolo o punizione. Strepitosa la rete in rovesciata nell’ultima Eredivisie. Effetti collaterali? Pioli dovrà gestire la sua esuberanza, perché in Olanda Wesley lo chiamano il “Tiranno”: chiede ogni pallone, pure fra tre uomini, pretende d’impostare e guidare la retroguardia. D’altronde nelle giovanili giocava regista a centrocampo.

LEADER – Real Hoedt, ha una visione “galattica” del calcio: «Sergio Ramos è il mio idolo. Trionfa nel cento per cento degli scontri e segna anche regolarmente. Così anch’io cerco d’essere pericoloso». Ha la grinta che piace ai laziali. Statene certi, diventerà un beniamino. All’Az lo adoravano: sempre sotto la Curva, un ultrà dentro. Pronto a donare la sua maglia in trasferta. Un bambinone-leader, che i tifosi non vedono l’ora di vedere in campo sotto le Dolomiti. Hoedt, ti sorridono i monti.

Cittaceleste.it

 
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