TEMPESTA PERFETTA NAPOLETANA: LA LAZIO PREPARA GLI OMBRELLI

TEMPESTA PERFETTA NAPOLETANA: LA LAZIO PREPARA GLI OMBRELLI

La Tempesta perfetta che Sarri vuole scatenare contro le povere paratie biancocelesti troverà l’ambiente deluso dall’ennesimo calciomercato svuotato di senso, a stanze incrociate e braccia chiuse…

Di Luca Capriotti

ROMA – Dall’attacco partenopeo piovono gol su gol e rischia d’esserci un’alluvione di rassegnazione stasera all’Olimpico. Benvenuti alla Tempesta perfetta. Archiviata la sbornia calciomercato (ma quale sbornia, ma quale calciomercato), la Lazio si guarda allo specchio e si ritrova ammaccata, decimata, contata. Pioli contro il Napoli deve far fronte all’alto tasso di notizie di infermeria. La trasferta di Udine ha ammaccato, decimato, contato la rosa biancoceleste: quel che rimane, ora lo affronterà il Mangia Napoli di Sarri, la tempesta perfetta.

NUMERI DI PREPOTENZA – Vi presentiamo la macchina perfetta per ferocia e dedizione operaia, lo stile Sarri, un po’ costruito un po’ davvero tutto campo e chiesa, o meglio campo e sigaretta, ha creato e continua a creare la reale rivale alla Juventus per il titolo. Il Napoli in numeri: terzo miglior attacco d’Europa, con 50 gol, dietro a PSG e Barcellona, quarta miglior difesa d’Europa (dietro Bayern, Psg e Barca), solo 19 gol al passivo, e poi lui. La tempesta perfetta: 22 gol, il primo in Europa, il più forte, il più completo in questo momento. Per Gonzalo Higuain non è mai il tempo del perdono: implacabile in aria di rigore, si troverà di fronte i frangiflutti di carta Hoedt e Mauricio. Guai ai vinti, guai a lasciarlo solo, guai a farlo girare, e forse non basterà. Ah, non basta: c’è anche Insigne, magari Conte non lo porterà in Nazionale, ma intanto Napoli si gode uno dei suoi figli prediletti, terzo assist-man d’Europa, a cui abbina prodezze balistiche (il suo gol su punizione contro l’Empoli è una perla rara), e strappi decisivi.

AMBIENTETRO – La Tempesta perfetta che Sarri vuole scatenare contro le povere paratie biancocelesti troverà l’ambiente deluso dall’ennesimo calciomercato svuotato di senso, a stanze incrociate e braccia chiuse: tempesta perfetta che incontrerà bufera, ma una bufera oramai immalinconita, forse in maniera definitiva. I tifosi ciondolano rassegnati e rassettati alla peggio che mai, la questione pisolino ha aperto un sorriso amaro subito imploso nel big-bang di nulla, nel buco nero di un F5 continuo, nella speranza che arrivi, alla fine, qualcuno. Qualcuno che non è arrivato, praticamente da nessuna parte, neppure alla Lazio. Pioli chiedeva meno giocatori, accontentato solo dai punti di sutura e dagli edemi. Dall’infermeria giunge clamore di rumorosa compagnia, io ti ringrazio sconosciuta compagnia. Dopo aver camminato a lungo senza meta, tristezza va. Una tempesta perfetta, il tuo posto prenderà.

Cittaceleste.it

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