Tifosi Nizza: scontri con la polizia a Villa Borghese

Tifosi Nizza: scontri con la polizia a Villa Borghese

Cariche, petardi e fumogeni e lanci di bottiglie da parte dei tifosi del Nizza giovedì pomeriggio contro la polizia in piazzale delle Canestre in vista del trasferimento in autobus scortati allo stadio Olimpico per la partita di Europa League contro la Lazio

ROMA – AGGIORNAMENTO ORE 19.56

Questo il comunicato ufficiale della Questura di Roma sull’accaduto: “Durante l’afflusso dei tifosi a piazzale delle Canestre dove, si erano già radunati circa 1.200 tifosi del Nizza, vi è stato, complice anche la scarsa illuminazione, un tentativo di sfondamento da parte di circa 300 ultrà, la gran parte dei quali visibilmente ubriachi. I francesi, probabilmente per sottrarsi al controllo, hanno lanciato bottiglie e sassi contro le forze dell’ordine che hanno disperso i facinorosi e riportato la situazione alla normalità. Le successive operazioni si sono svolte senza criticità ma, il comportamento dei supporters francesi, evidentemente teso ad eludere i controlli al fine di portare materiale esplodente dentro lo stadio, ha comportato un inasprimento delle verifiche nel settore ospite che, in questo momento si stanno svolgendo con estremo rigore. Sono stati sequestrati petardi e materiale esplodente”.

Petardi e fumogeni nel cuore di Villa Borghese. Lanci di bottiglie da parte dei tifosi del Nizza, almeno un migliaio, e momenti di tensione giovedì pomeriggio con le forze dell’ordine in piazzale delle Canestre in vista del trasferimento in autobus scortati allo stadio Olimpico per la partita di Europa League contro la Lazio. Fra le due tifoserie c’è un gemellaggio. I tifosi nizzardi, circa 250, hanno fatto esplodere qualche petardo. Poi prima di essere portati al Foro Italico si sono contrapposti con polizia e carabinieri che hanno risposto con un’azione decisa per riportare l’ordine. Sconcerto tuttavia fra i frequentatori del parco, anche mamme con bambini, soprattutto per il fatto – purtroppo non nuovo a Villa Borghese, tradizionalmente utilizzata anche come punto di raduno di ultrà stranieri in occasione di partite di calcio con la Roma e la Lazio – che alcuni giovani hanno trasformato siepi – sottolinea il Corriere.it – e alberi dello storico parco in una sorta di latrina a cielo aperto in attesa di essere accompagnati allo stadio.

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