Tiri sbagliati: Lazio, è il record dello spreco – FOTO

Tiri sbagliati: Lazio, è il record dello spreco – FOTO

ROMA – Sciuponi, ecco cosa sono. Tirano a raffica, ma lo fanno male. Si bloccano sul più bello, succede anche in Coppa. Mira sbilenca? Sì. Ansia da gol? Forse è anche questo che li frena. E’ sempre la solita storia, una volta il limite era conosciuto in Italia, ora lo…

ROMA – Sciuponi, ecco cosa sono. Tirano a raffica, ma lo fanno male. Si bloccano sul più bello, succede anche in Coppa. Mira sbilenca? Sì. Ansia da gol? Forse è anche questo che li frena. E’ sempre la solita storia, una volta il limite era conosciuto in Italia, ora lo sanno anche in Europa. La Lazio è sprecona, lo è a tal punto da risultare prima nella classifica dei tiri sparati fuori dallo specchio della porta: ne sono stati registrati 25 nelle prime tre giornate della fase a gruppi, nessuna delle altre 47 squadre in corsa in Europa League ha fatto peggio (dodici gironi totali). Venticinque tiri sprecati, fossero stati gol oggi parleremmo di record. Il primo posto della Lazio è “insidiato” dall’Eintracht Francoforte (24 tiri fuori), seguono Dinamo Kiev e Kuban (23). Tra le formazioni più precise dell’ex Coppa Uefa figurano invece il Rijeka (7 tiri fuori), il Maccabi Tel Aviv (8 tiri) e il Tromsø (10 tiri). La spiegazione è semplice: la Lazio tira molto da fuori area, dovrebbe riuscire a sfondare con più facilità le linee nemiche per presentarsi davanti ai portieri. Calciando da lontano è più difficile centrare il bersaglio, non è solo una questione di mira, ma anche di presenza territoriale, di copertura del campo.

I TIRI IN PORTA – Primi nei tiri alle stelle, quinti nella graduatoria dei tiri in porta. Gli uomini di Petkovic la porta riescono anche a inquadrarla, ma sparano comunque a salve. Hanno segnato 4 reti in 3 partite, il bottino è magro rispetto alle conclusioni prodotte. La graduatoria vede in prima fila il Paok Salonicco (24 tiri in porta), al secondo posto s’è piazzato il Valencia (23 tiri), il terzo è occupato dal Salisburgo (21 tiri). Il gol manca, va trovato. La mole di gioco va sfruttata diversamente, c’è un altro dato che lo conferma. La Lazio guida la classifica europea dei corner, ne ha conquistati 29 affrontando il Legia Varsavia, il Trabzonspor e l’Apollon. La pressione esercitata sugli avversari è forte, la squadra è viva in fase d’attacco, tutto ciò fa aumentare i rimpianti. I tiri non fanno classifica (almeno non quella generale) e le statistiche (per quanto utili nelle analisi) lasciano il tempo che trovano.

 

IL CONTESTO – La Lazio va a caccia dei gol, spreca troppe occasioni, deve essere più precisa per essere più vincente. Petkovic proverà a sfatare i tabù stasera, proverà a ipotecare il passaggio del turno, spera che l’Olimpico faccia effetto. La tradizione romana è favorevole, in Europa League i biancocelesti sono imbattuti da sette gare casalinghe (5 vittorie e 2 pareggi, questo dice lo score). Occhio all’Apollon, meglio non sottovalutarlo. Ci sono numeri positivi e altri da prendere con le pinze. Nessuna squadra cipriota è riuscita a battere formazioni italiane, è successo in casa e in trasferta. Il bilancio ha fatto registrare 21 gare (5 pareggi e 16 sconfitte). In Italia si sono giocate 10 partite, si sono concluse con la sconfitta degli ospiti. L’unico precedente dell’Apollon contro una squadra italiana (l’Inter) risale al secondo turno della Coppa Uefa 1993/94 (3-3 in casa e sconfitta per 1-0 a Milano). Nella classifica dei precedenti, per fortuna, sono ultimi loro. Ed è bene che ci restino. (Corriere dello Sport)
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