L’ANALISI – Torna Keita: Rivuole la sua Lazio, prenota il successo

L’ANALISI – Torna Keita: Rivuole la sua Lazio, prenota il successo

ROMA – Corre per tornare in corsa, corre per non restare indietro, corre per recuperare la forma migliore, corre per rientrare in gruppo, corre per riconquistare ciò che ha perso: la Lazio. Corre, Keita Balde Diao. E deve accelerare, ha perso il treno. Pioli aspetta il suo rientro, valuterà la…

ROMA – Corre per tornare in corsa, corre per non restare indietro, corre per recuperare la forma migliore, corre per rientrare in gruppo, corre per riconquistare ciò che ha perso: la Lazio. Corre, Keita Balde Diao. E deve accelerare, ha perso il treno. Pioli aspetta il suo rientro, valuterà la sua reazione. E’ reduce da un infortunio ad un polpaccio, da uno stiramento. E’ reduce dall’incidente con la Lamborghini. Deve farsi perdonare atteggiamenti tattici ed extracalcistici. Keita sfrutterà la sosta per ricandidarsi sulla fascia. E’ stato scalzato, è stato confinato in panchina, è finito ai box, gliene sono successe di tutti i colori e alcune se l’è cercate. Keita ha una sfida da vincere, non può fallire. La Lazio ha bisogno di un uomo in più, di un talento così lucente, di un esterno fresco perché Mauri s’è fatto maluccio, perché Lulic gioca senza sosta, si sdoppia tra Lazio e Nazionale.

Il programma. Keita è tornato in campo ieri, ha svolto lavoro differenziato, il rientro in gruppo è vicino, avverrà entro sabato. Pioli lo convocherà per il match con la Juve, non c’è molto tempo a disposizione (anche se può sembrare ampio da qui al 22 novembre). Non c’è perché lo spagnolo deve ricondizionarsi atleticamente, non ha più i 90 minuti nelle gambe. E’ difficile pronosticare Keita subito in campo dal primo minuto, è possibile prevederlo in campo in corsa, dipenderà anche dall’evoluzione della partita con la Juve. Il miglior Keita deve tornare, serve ad una Lazio che sogna grandi traguardi. Può essere prezioso per una squadra che finora ha segnato sfruttando i cross. Keita all’inizio è stato “bocciato” per scelta tecnica. Pioli, ormai si sa, chiede agli esterni offensivi di accentrarsi e tagliare verso l’area, ma anche di partire larghi ad inizio azione per dare dei riferimenti a chi imposta. Keita si muove poco senza pallone, dovrà farlo d’ora in poi. E’ pur vero che il tecnico spesso ha fatto riferimento agli uomini capaci di puntare l’uomo ed affondare, lo spagnolo è tra questi. E’ il più atteso, è mancato all’appello, non ha sprigionato la forza espressa l’anno scorso nel 4-3-3. Il modulo non è cambiato, la sua interpretazione sì. Reja aveva sfruttato al massimo Keita e Candreva, Pioli percorre strade diverse. In un modo o nell’altro il signor Keita deve tornare al centro del progetto e dev’essere lui il primo a volerlo. Non può sprecare l’intera stagione, è l’annata della conferma, è la più difficile, non può volare via banalmente. Keita, un anno fa, iniziava la sua carriera dorata. I gol in A e in Europa, i record firmati in entrambe le competizioni come marcatore più giovane e veloce. Non può essere cambiato tutto, non può essere finito tutto. Il soldato Keita va “salvato”, il gioiello Keita sia valorizzato. E’ un patrimonio tecnico ed economico, è stato blindato, ma non hanno smesso di corteggiarlo. Il mercato si aprirà a gennaio, le sirene si udiranno, accadrà (soprattutto) se lo spagnolo sarà ai margini, se non si sentirà considerato. Ha un buon rapporto con Pioli, il tecnico gli ha spiegato le scelte. Keita ha capito pur non digerendo facilmente le bocciature: chi l’avrebbe fatto? Adesso aspetta nuove chance. L’incidente con la Lamborghini è archiviato, il caso è rientrato. C’è da pensare al campo e il match con la Juve cade a pennello. Un super Keita avrebbe giocato, quello di oggi deve conquistare la richiamata.

 

Il passaporto. Keita lo spagnolo, in tempi più o meno brevi la pratica sarà finalmente chiusa. La procedura per ottenere la cittadinanza e il passaporto sono vicini alla svolta, il viaggio effettuato a Barcellona nelle scorse settimane è servito per accelerare le operazioni. Keita, quando sarà ufficialmente spagnolo, potrà sognare la chiamata della Spagna under 21. Ha un futuro vincente, non può cambiarlo. (Corriere dello Sport)

 

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