Un arcobaleno fra le nuvole ad Amatrice: la Lazio e Lotito in lacrime fra le macerie e i sorrisi dei bambini – GUARDA TUTTI I VIDEO!

Un arcobaleno fra le nuvole ad Amatrice: la Lazio e Lotito in lacrime fra le macerie e i sorrisi dei bambini – GUARDA TUTTI I VIDEO!

Il presidente: “Garantiamo un futuro a questa gente”. De Vrij: “Dobbiamo provare a fare squadra con queste persone”. Inzaghi: “Dal vivo è tutta un’altra storia”. Peruzzi: “Come all’aquila”.

di ALBERTO ABBATE

ROMA – Un arcobaleno fra le nuvole formato dai blocchi colorati dell’istituto omnicompresivo, ricostruito dopo il terremoto dello scorso 24 agosto. I bambini vedono la Lazio, sorridono. E ad Amatrice, per un attimo, torna il sole. Piove dagli occhi di Lotito, visibilmente commosso e stritolato nell’abbraccio con alcuni abitanti. Grandi e piccini accolgono la speranza portata in dono dalla squadra biancoceleste: «Qui la gente ha perso tutto, per aiutarli dobbiamo dargli una certezza per il futuro», assicura Lotito. Sono crollate vite, case, è crollato il mondo su un popolo: «Bisogna venire qui per rendersi conto di cosa sia successo e sensibilizzare ancora di più il resto d’Italia. Ho visto bambini che sorridevano, pur avendo perso persone care», bisbiglia mister Inzaghi. Quasi col singhiozzo al pensiero che uno di quegli scriccioli potesse essere suo figlio: «Anche il mio Tommaso ha dormito all’Hotel Roma. In quell’albergo ormai non c’è più nulla», chiosa il tecnico, prima d’avventurarsi dentro un supermercato inagibile. Dopo la visita alla scuola, braccia conserte e lacrime dei giocatori biancocelesti davanti a ruspe e macerie della zona rossa. A uno a uno, Felipe, Immobile, capitan Biglia e Marchetti s’avventurano col caschetto nel corso principale. Tornano tutti a testa bassa, con alle spalle della via il campanile. L’unico rimasto in piedi all’orizzonte di un passato raso al suolo.

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LO SGOMENTO – Storie nelle storie. C’è pure quella del vice-Farris, in lacrime nell’abbraccio col sindaco: «Pirozzi è stato mio allenatore ed è un grandissimo uomo. Ha dimostrato la sua forza lasciando da parte la passione per il calcio per mettersi a disposizione della sua gente. Ci siamo abbracciati in silenzio perché non ci sono parole. Arrivare qui e rendersi conto sul posto del disastro ti fa capire la forza di persone come Sergio. Gli faccio un grande ‘in bocca al lupo’». Visibilmente scosso de Vrij: «Quello che è successo, è incredibile, un disastro. Mi dispiace molto. Questa è l’unica cosa che possiamo fare da squadra, provare a far sorridere le persone». Il dt Peruzzi calpesta per la seconda volta le tracce di una tragedia: «Con la Nazionale ero stato a L’Aquila, ma vedere degli interi palazzi che sono venuti giù, delle macchine con sopra i detriti, ti fa male. Noi faremo di tutto per dare visibilità alle cose che sono successo. Credo che nemmeno i giocatori sapessero cosa ci fosse qui, a parte qualche immagine vista in tv. Ho visto i ragazzi abbastanza sgomenti nel vedere la situazione e la tenacia pazzesca di questi bambini».

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LA BENEFICENZA – Alle 15 il pranzo finale, a base di amatriciana e gricia, di tutta la squadra al ristorante “Lo scoiattolo” . Prima della visita finale alla zona rossa, il blitz nella classi (tre giocatori per ogni aula) degli 80 alunni, i gadget consegnati dalla mascotte Skeggia. Quindi la foto della squadra per il poster, il cui ricavato verrà devoluto in beneficenza, nel cortile ancora pieno di terra: «La costruzione del liceo verrà completata col montaggio del tetto entro questa settimana. Oggi ci siamo fermati per l’iniziativa solidale della Lazio», spiega il dottor Battisti, capo dei lavori della Protezione Civile. La Figc sta organizzando un triangolare insieme a Lotito: «Ma la partita più difficile sarà da qui a Pasqua, quando arriveranno le vere case. In questo periodo mi serve aiuto – la chiosa del sindaco Pirozzi – e lo chiedo al mondo dello sport: un’altra visita, uno scambio, un pallone, un comico, sicuramente potrà aiutare una comunità ferita. Dopo una sconfitta, c’è sempre una vittoria. Basta allenarsi, fare squadra». Per dare un calcio al terremoto: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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