Una Lazio in rosso. Squilibrio finanziario a breve termine pari a 42 milioni di euro. Urge vendere, altro che comprare.

Una Lazio in rosso. Squilibrio finanziario a breve termine pari a 42 milioni di euro. Urge vendere, altro che comprare.

(Notizia pubblicata ieri 6/3) ROMA – Libera la Lazio. E’ questa la frase, il sunto, l’essenza di una rivolta popolare iniziata, e non certo culminata, nella straordinaria manifestazione d’amore di Lazio-Sassuolo, andante fra cuore e cervello e di nuovo a cavallo nell’oramai prossimo silenzio di Lazio-Atalanta. Ma cosa si cela…

(Notizia pubblicata ieri 6/3)

ROMA – Libera la Lazio. E’ questa la frase, il sunto, l’essenza di una rivolta popolare iniziata, e non certo culminata, nella straordinaria manifestazione d’amore di Lazio-Sassuolo, andante fra cuore e cervello e di nuovo a cavallo nell’oramai prossimo silenzio di Lazio-Atalanta. Ma cosa si cela dietro tanto malcontento? Troppi comportamenti, azioni, decisioni, risposte e, più in generale, fatti da raccontare. Non ultimo la cessione di Hernanes a Gennaio, in una trattativa messa in piedi in fretta e furia. La domanda del tifoso, per giorni e giorni, è stata: “Ma perché non rinvestire quei soldi?”. Dietro il mancato “sì” ad offerte anche migliori pervenute in passato c’è il bilancio che qui postiamo in allegato al 30/06/2013. Due pagine in particolare diventano frutto d’analisi per disciogliere l’amletico dubbio che si cela nell’immaginario collettivo capace di materializzare un Lotito alle prese con la “conta dei soldi”.

 

PAGINA 28 E PAGINA 29 – Sono i due fogli in grado di dare risposte. La pagina 28 illustra le attività correnti della Lazio, ossia la somma dei soldi disponibili in cassa al 30 Giugno 2013 ai quali vanno sommati i crediti da incassare entro 12 mesi. A quota ammonta ad Euro 32.845.000. La pagina 29 propone invece le passività correnti della Lazio, ossia i debiti da saldare entro i 12 mesi, quindi entro il 30 Giugno 2014. La voce a questo punto riporta Euro 74.872.000.

IL RISULTATO – Si dimostra quindi che la Lazio, al 30/06/2013 aveva uno squilibrio finanziario a breve termine pari ad Euro 74.872.000 – Euro 32.845.000 da coprire entro 12 mesi per la differenza, ossia per Euro 42.027.000. Il tutto senza possedere risorse interne liquide per farvi fronte.

IL SUNTO –  Come evidenziato dal bilancio, quindi, il passivo corrente è superiore all’attivo corrente di €.42 milioni di euro, ergo i debiti a breve superano crediti e liquidità disponibile per tale enorme cifra.

 

LE CESSIONI – La Lazio avrebbe bisogno come conseguenza di un aumento di capitale per riequilibrare le finanze a breve termine tranne nel caso in cui si proceda alla cessione di alcuni calciatori. L’aumento di capitale è infatti impossibile se l’azionista di maggioranza non ha soldi da investire. Ecco quindi spiegate le cessioni di Kozak ed Hernanes e il tentativo di piazzare altri calciatori in esubero e magari anche Marchetti. Stando a quelli che sono i soldi in cascina c’è il concreto rischio che il parametro ‘0’ Djordjevic sia l’erede del lussuoso Miroslav Klose a cui più di 1.3 mln annui proprio non si può offrire.

 

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