Zoff vota la fiducia: «Petkovic è bravo, chiuda la stagione»

Zoff vota la fiducia: «Petkovic è bravo, chiuda la stagione»

ROMA – Personalità. E’ questa la parola chiave che Vladimir Petkovic dovrà dimostrare in questi mesi. A un passo dall’essere nominato commissario tecnico della Svizzera, l’allenatore biancoceleste, che secondo Claudio Lotito «non sta smobilitando», dovrà essere bravo a tenere in pugno il gruppo pur sapendo che a giugno saluterà tutti.…

ROMA – Personalità. E’ questa la parola chiave che Vladimir Petkovic dovrà dimostrare in questi mesi. A un passo dall’essere nominato commissario tecnico della Svizzera, l’allenatore biancoceleste, che secondo Claudio Lotito «non sta smobilitando», dovrà essere bravo a tenere in pugno il gruppo pur sapendo che a giugno saluterà tutti. Ci riuscirà? Secondo Dino Zoff, che commissario tecnico lo è stato, sì: «È libero di poter pensare sia alla Lazio sia alla Svizzera, almeno all’inizio del suo incarico come allenatore della nazionale. Ci sono altri sport – sottolinea – come il basket, in cui un c.t. allena anche un club, e a volte si hanno buoni risultati. L’importante – ammette – è che lui sia convinto e dedito alla Lazio fino al termine della stagione. Deve essere convinto e trasmettere ai suoi giocatori la stessa convinzione».

Risposta forte – Non è d’accordo con lui Cesar, che parla da (ex) calciatore e da allenatore, visto che da settembre siede sulla panchina degli Allievi del Frosinone: «Non è solo Petkovic che deve decidere, ma anche e soprattutto la società. Non è il massimo avere un allenatore che a dicembre sa già che a giugno andrà via». Petko dovrebbe quindi dimettersi? «Ognuno ha il suo carattere, ma credo che il presidente Lotito e Tare debbano intervenire e pensare subito al futuro della Lazio. Serve una svolta, non fa bene a nessuno questa incertezza, tantomeno alla squadra. La decisione va presa presto o cambiando la guida tecnica fin da subito, anche se ovviamente è complicato per mille motivi, oppure scegliendo in fretta il nuovo allenatore. L’importante è non farsi schiacciare dalla situazione e reagire, dando importanti segnali al gruppo e all’ambiente».

 

Che confusione – Per Pino Wilson molto, se non tutto, dipenderà dai risultati che ci saranno quando la Svizzera ufficializzerà Petkovic: «Se la Lazio andrà bene – spiega – allora vorrà dire che i giocatori sono ancora con il tecnico e si può andare avanti fino a fine stagione. Altrimenti meglio cambiare. Anche se prendere una decisione drastica in questo momento sarebbe deleterio, perché in campionato bisogna risalire e in Coppa andare avanti». Come ribadisce ancora Cesar «purtroppo si è creata una situazione complicata e sgradevole, difficile da gestire e da preventivare». Giuliano Giannichedda la descrive così: «C’è confusione e certe situazioni destabilizzano l’ambiente. Credo che però la Lazio abbia la forza di tirarsi su già a partire dalla partita contro il Napoli, una squadra che gioca benissimo ma che può e deve essere affrontata con la giusta testa».

La perdita – Difficile tenere alta la concentrazione, visto che da qui a lunedì ogni giorno potrebbe essere quello buono per le novità in arrivo dalla Svizzera. Comunque andrà, tutti gli ex laziali riconoscono a Petkovic una grande personalità e uno stile che difficilmente gli faranno lasciare, almeno da parte sua, la Lazio con rancore: «La sua partenza sarebbe una grande perdita – dice Fabio Poli – ma il calcio è questo, ormai si sa e nessuno se ne dovrebbe più stupire. Andare via adesso non credo sarebbe la soluzione giusta, anzi penso che debba restare, guidare bene la squadra e chiudere nel migliore dei modi l’anno con la Lazio». L’auspicio di Poli è lo stesso di Colonnese: «Non è ancora il momento di cambiare. Petkovic è una persona seria e quindi gli rinnoverei la fiducia». (Gazzetta)

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