ZOOM – Keita, Klose… e quei gol per la Champions!

ZOOM – Keita, Klose… e quei gol per la Champions!

ROMA – Ha due mani anche Keita, direbbe Klose. Istantanea rubata dalla diretta televisiva dell’allenamento su Lazio Style Channel. Sono le quattro del pomeriggio, è appena finito il lavoro, la squadra ha già raggiunto lo spogliatoio. Sul campo sono rimasti Pioli, gli altri componenti dello staff e lo spagnolo che…

ROMA – Ha due mani anche Keita, direbbe Klose. Istantanea rubata dalla diretta televisiva dell’allenamento su Lazio Style Channel. Sono le quattro del pomeriggio, è appena finito il lavoro, la squadra ha già raggiunto lo spogliatoio. Sul campo sono rimasti Pioli, gli altri componenti dello staff e lo spagnolo che raccoglie i palloni e li infila nella sacca. La normalità. A turno tocca a tutti, non solo al campione tedesco, che un giorno sbalordì Bollini perché si era allenato con la Primavera e aveva dato l’esempio, prima di rientrare a farsi la doccia nello spogliatoio, raccogliendo i palloni. A volte i dettagli fanno la differenza. Keita ci crede. Sta spingendo al massimo. E’ rimasto troppo a guardare, ha perso qualche mese, è finito il bonus. Si vede da come entra in campo appena gli viene concessa la possibilità. A Torino il suo ingresso era stato decisivo, con il Verona gli sono bastati dieci minuti per sfiorare il gol (prodezza di Benussi) e scodellare un’altra occasione con un bel cross di sinistro dalla fascia destra. Non ha ancora segnato in campionato. E il digiuno gli pesa. Immaginava un campionato da 15 gol dopo i primi cinque realizzati nella passata stagione. E’ ancora fermo a zero. Deve rilanciarsi e riprendersi un posto da protagonista. L’ansia lo sta penalizzando sotto porta. Aspetta un secondo in più per tirare oppure non ha la calma necessaria per inquadrare la porta. S’è visto a Torino, dove pure il suo movimento ha sbloccato la partita e ha aperto degli spazi fondamentali per consentire al suo amico Felipe Anderson di andare a segno con una doppietta.

 

 

Ruolo. Keita, ancora in attesa del passaporto spagnolo, sta cercando di sfruttare la sosta per convincere Pioli. Mauri è fermo, Klose potrebbe essere gestito in previsione della semifinale di ritorno di Coppa Italia con il Napoli (mercoledì 8 aprile), Candreva e Felipe Anderson sono con Italia e Brasile. L’ex attaccante del Barcellona spera di ritrovare spazio a Cagliari, dove aveva segnato un gol pesantissimo nel passato campionato. Pioli, più di una volta, lo ha stimolato, convinto che potrebbe essere determinante tra aprile e maggio. Keita prepara i gol per la Champions. La conversione a centravanti lo ha portato di più a contatto con la porta. Lui si sente un esterno offensivo, a Pioli piace molto come punta. E’ la prima alternativa di Klose, si muove sull’intero fronte offensivo, ha possibilità di dribblare e tirare subito, ha messo su fisico e protegge bene il pallone. Nel ruolo di terminale offensivo convince sempre di più, mentre il tempo ha reso ancora più chiaro il motivo per cui non trovava spazio nel girone d’andata. Pioli chiede movimento senza palla, i suoi esterni d’attacco sono di fatto dei trequartisti, aiutano a centrocampo e si buttano davanti senza dare riferimenti. Keita ha caratteristiche differenti, ama correre sulla linea laterale e non riuscirebbe a fare lo stesso lavoro di Mauri, Felipe Anderson e Candreva. Le ultime dieci partite di campionato potrebbero farlo scoprire come vero e proprio centravanti. (Corriere dello Sport)

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