ZOOM – Lotito c’ha fatto di nuovo Yilmaz

ZOOM – Lotito c’ha fatto di nuovo Yilmaz

ROMA – C’ha fatto di nuovo Yilmaz, Lotito. Dopo non aver mai trattato l’attaccante turco, sbandiera altre verità nascoste: “Pioli è stata l’unica scelta, le altre audizioni erano di facciata”. Certo, perché Donadoni e Allegri mica potevano competere con l’ex Bologna. Pazzi a pensare siano andate male le altre trattative…

ROMA – C’ha fatto di nuovo Yilmaz, Lotito. Dopo non aver mai trattato l’attaccante turco, sbandiera altre verità nascoste: “Pioli è stata l’unica scelta, le altre audizioni erano di facciata”. Certo, perché Donadoni e Allegri mica potevano competere con l’ex Bologna. Pazzi a pensare siano andate male le altre trattative (meno economiche) per la panchina. Lasciata vacante da Reja: “A fine campionato Edy ha deciso con serenità di non portare avanti il rapporto”, rivela ancora il presidente. Come se la Lazio non avesse mai fatto una smentita ufficiale quando “Il Messaggero” riportava lo sfogo del tecnico all’arrivo del Giro sullo Zoncolan. Dal delirio d’onnipotenza qui si passa alla follia della ragione. Perché proprio Reja due giorni fa, nei saluti a Formello, aveva persino confessato come Lotito avesse provato in tutti i modi “sino all’ultimo incontro” a trattenerlo. No, tutto falso, lui Pioli lo aveva scelto un mese fa. Idee limpide, con un conclave di tre settimane per una fumata bianca. E una voglia masochista d’alimentare un senso d’incertezza pro-dissenso.

RESET – Ora zitti, placate i mugugni, parla Lotito: “Resettiamo tutto quello che è successo, non trascurando ciò che di buono è stato fatto ed eliminando ciò che non si ritiene idoneo”. Tradotto: ricordate la Coppa Italia e i successi, dimenticate 10 anni d’operato, l’ultimo nono posto in classifica, la mancata qualificazione in Europa, Garrido, Alfaro e un’altra sfilza di “bidoni”. Rimuovete l’arroganza di un uomo che non deve chiedere mai. Perché Lotito pretende, ha in mano il presagio: “Il calcio italiano è fuori controllo, molti imprenditori stanno vendendo, da qui a poco tempo vedrete quanta gente starà a spasso perché non ci sono più le condizioni economiche per sostenere il sistema”. Lui invece non cederà mai la Lazio, ha già vaticinato il figlio. Cordate russe e arabe avvisate, mezze salvate.

 

ALLARME – Il fardello del fair play, la lezione d’economia prediletta di Lotito. Che ripete di campare senza prendere un euro dalla Lazio, nonostante gli stipendi delle sue aziende siano a bilancio. Figureranno nel prossimo, i 600mila euro a Pioli. Misericordiosa l’ennesima richiesta d’aiuto ai tifosi sull’accoglienza al nuovo mister: “Voi non siete nessuno per valutare dal punto di vista tecnico: sono i fatti che dimostreranno se ciò che dite è vero o meno”. Capito, laziali? Questa è libertà di pensiero. E toglietevi pure dalla testa che Candreva, Lulic, Radu e Marchetti – strarichiesti da questa “povera” Serie A – si muovano dalla Lazio. Mica vi sarà scattato l’allarme in quel bisbiglio di Pioli sui “giocatori già persi” da sostituire? Erano solo Biava e Dias. Fatta per Basta e – quasi – per Parolo, avviatissime le trattative per Astori e De Vrij. Restate pure calmi. (Alberto Abbate, Il Messaggero)

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