Salvate il sergente Vlado! – VIDEO

Salvate il sergente Vlado! – VIDEO

ROMA – Gli ingredienti per una crisi perfetta, ci sono praticamente tutti. Apparecchiata da un campagna acquisti estiva quantomeno discutibile, condita da un inizio di stagione imbarazzante e servita in tavola subito dopo il dolcetto del 26 maggio, è ora nel pieno del suo sviluppo e in quel di Formello,…

ROMA – Gli ingredienti per una crisi perfetta, ci sono praticamente tutti. Apparecchiata da un campagna acquisti estiva quantomeno discutibile, condita da un inizio di stagione imbarazzante e servita in tavola subito dopo il dolcetto del 26 maggio, è ora nel pieno del suo sviluppo e in quel di Formello, non sono mancate in settimana tensioni e facce lunghe. La sconfitta di Bergamo e il pareggio di Cipro hanno acuito l’amaro in bocca per una stagione iniziata nel peggiore dei modi e che, all’orizzonte, non sembra promettere nulla di buono. Quello biancoceleste è un caso spinoso, un toro da prendere subito per le corna, così da evitare tracolli in stile Ballardini, che Petkovic non può permettersi e che la Lazio non merita di vivere, non ancora una volta.

 

Chi vuole prendersi tutti i meriti, chi fiero esce impettito davanti al pubblico festante dopo una vittoria, deve obbligatoriamente metterci la faccia anche adesso che le cose vanno male, ora che qualcuno – Petkovic – da buon parafulmine, sta incassando tutti i ganci provenienti da stampa e tv. Ha qualche livido, il sergente Vlado. Colpito nell’animo, pizzicato sull’aspetto professionale, è apparso piuttosto provato nei giorni che hanno seguito la deludente trasferta cipriota, ma di mollare, come nel suo spirito, non vuole sentirne nemmeno parlare. Lui è uno che i problemi li ha sempre risolti con il lavoro, non con le scuse, né tantomeno con i piagnistei davanti alle telecamere affamate di polemiche. Idolatrato – a ragion veduta – dopo un primo anno italiano scoppiettante, forgiato dal trofeo più importante che l’urbe eterna potesse e potrà mai mettere a disposizione, ora vede arrivare attacchi da ogni parte ma, nonostante ciò, è deciso a proseguire sulla sua via. In campo ci vanno i giocatori ed il punticino rimediato contro una squadra di terza categoria, non può di certo attribuirsi al modulo o alle scelte tattiche. E’ ora che a darsi una svegliata siano tutti, ma proprio tutti. Rendere Petkovic “martire” sarebbe sbagliato e controproducente, stupido e forse, anche un po’ da romanisti. Stasera, contro il Cagliari, potrebbe essere la resa dei conti. Il bivio. L’ultima chance. Per Petkovic, s’intende. Lui che per qualcuno, sembra essere diventato il problema principale di una Lazio, a tratti tragicomica, che deve sbrigarsi a tornare quella dello scorso anno, o almeno, una pallida imitazione. Si, perché basterebbe anche una versione “fac-simile”, per rimandare di corsa a casa il Cagliari di Lopez. Se alle superiori qualità tecniche, si unisse pure un po’ di fame, i tre punti sarebbero già nelle tasche biancocelesti di Hernanes e compagni. A meno, di sempre più probabili fattori imponderabili.

Rob.Ma. – Cittaceleste.it

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