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07:10 | 18/05/2012

CALCIO/Lazio: Cecco senza pace

Editoriali di Stefano Benedetti

12/13/10, 00:14

BASTA EQUIVOCI.

Come al solito preferisco giudicare il rendimento di una squadra tenendo in considerazione l'atteggiamento tenuto in campo e i singoli episodi. Purtroppo, indipendentemente dagli episodi, contro la Juventus l'atteggiamento è stato quello di una squadra senza carattere e determinazione. In poche parole: ha meritato la sconfitta. Quello che però fa male è  come sia arrivata. Credo di non avere mai visto, in tanti anni di calcio, un gol decisivo segnato a due secondi dal fischio finale. Una situazione (del tutto regolare intendiamoci) che voglio dedicare a tutte quelle persone che in più di una occasione hanno dato alla Lazio l'appellativo di squadra fortunata. Da Zamparini in giù! Soprattutto perché è difficile parlare di fortuna o sfortuna nel calcio. Gli episodi, contro la Juventus, ci hanno condannato anche se più che di Krasic ritengo il secondo gol bianconero un'autorete di Muslera che cinque minuti prima si era esaltato con una grande parata su Del Piero. Questa sera abbiamo capito che Matuzalem e Ledesma devono giocare sempre. Che Hernanes è un giocatore intermittente, che Floccari deve riposare, che Mauri ha perso lo smalto di inizio stagione  e che Cavanda deve essere gestito in maniera differente. E' vero, mancava Radu. Ma perché, se Cavanda non gioca mai, le uniche due partite da titolare le ha fatte contro il Milan e la Juventus? Tutti interrogativi che giriamo ovviamente a mister Reja che, anche questa sera, mi è sembrato un pò in confusione con i cambi. Certo, senza lo svarione di Muslera ora avremmo un punto in più ma i giudizi sarebbero stati gli stessi. Questa squadra non può essere l'anti Milan se è alle prese con questi evidenti equivoci tecnico-tattici. Ora peò non ne facciamo un dramma. Domenica (ore 12.30) sarà l'Udinese a farci visita all'Olimpico. Poi, dopo Natale, si riprenderà con la trasferta di Genova per poi attendere il Lecce all'Olimpico. Si possono fare sulla carta almeno 3 punti e chiudere il girone d'andata a 36 non sarebbe così male. Soprattutto se pensiamo al campionato della scorsa stagione. Il rammarico c'è ma c'è anche il tempo per recuperare. Magari con un briciolo di accortezza in più. Sia del tecnico che dei giocatori.

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