Altre Notizie
07:15 | 18/05/2012
CALCIO/Lazio: Ederson «tifosi, niente paura. Sarà una grande Lazio! »
07:13 | 18/05/2012
CALCIO/Lazio: Toh, guarda come corre Klose...
07:11 | 18/05/2012
CALCIO/Lazio: Scaloni, oggi è il giorno. Bizzarri ok
07:10 | 18/05/2012
CALCIO/Lazio: Cecco senza pace
07:09 | 18/05/2012
CALCIO/Lazio: Scommessopoli, Carobbio inguaia Conte. Gervasoni, conferme su Mauri…
07:05 | 18/05/2012
CALCIO/Lazio: Blitz di Tare, obiettivo Yilmaz
07:03 | 18/05/2012
CALCIO/Lazio: Via al dopo-Reja, Di Matteo in pole, il ritorno lo tenta. Zola in ribasso
07:00 | 18/05/2012
CALCIO/Lazio: Reja «vi spiego perché ho detto no a Lotito»
Editoriali di Stefano Benedetti
12/19/10, 17:33
ADESSO SI CHE MI DIVERTO
Comincio con il rendere omaggio all'Udinese. Forse l'unica squadra che ha seriamente messo in difficoltà la Lazio allo stadio Olimpico in questa stagione. Vedere un avversario che nei primi venti minuti mette davanti a Muslera per tre volte un giocatore vuol dire tanta roba. Ma tantissima roba è stata anche questa Lazio. Contro la squadra di Guidolin si poteva anche perdere ed invece il carattere e la determinazione dei giocatori biancocelesti, guidati da un sperlativo Reja, hanno avuto la meglio. E' inutile girare intorno al discorso Zarate. Quando abbiamo visto il suo numero 10 impresso nella lavagna luminosa del quarto uomo anche il sottoscritto, insieme al resto dello stadio, ha storto il naso. Pensavo sarebbe uscito Rocchi. Non giocava da tanto tempo e cominciava a manifestare qualche cenno di stanchezza. Invece no. Era il turno di Zarate ma soprattutto il turno di Kozac. E Reja ha indovinato il cambio malgrado il successo sia arrivato su un autogol di Zapata costretto comunque da Kozac a rinviare nella sua rete il cross dall'ennesimo calcio d'angolo. Purtroppo però, malgrado la visttoria, non si riesce a trovare un briciolo di tranquillità. Reja in sala stampa continua a sottolinearecome Zarate sia un giocatore che non da equilibrio alla squadra e se la p rende anche un pò con i giornalisti che sottolineano le esclusioni dei giocatori non impiegati. Ma c'è anche il malumore di Gonzales che inizialmente non voleva scendere in campo per poi ripensarci manifestando in maniera evidente la sua rabbia esplosa con un calcione ai materassini di protezione della telecamera a centrocampo. Tutto materiale per la società ed il tecnico biancoceleste che in questa pausa natalizia avrà il suo da fare per far rientrare un pò tutti nei ranghi. Ma ora serve tornare sul mercato. La Lazio è ormai una realtà di questa stagione a soli tre punti dalla prima in classifica. E un mercato intelligente le servirebbe per rinforzarsi senza stravolgere gli equilibri interni di un gruppo che comunque ha fatto tantissimo in questa prima parte della stagione. Un fortissimo centrocampista e un giovane di ottime speranze in alternativa a Radu. Se poi uscisse fuori il nome buono per l'attacco ben venga anche se li si rischia molto la destabilizzazione di un reparto avanzato che senza coppe europee può fare molti scontenti. E' proprio questo infatti il rischio di questo mercato: andare a ledere gli equilibri di una squadra in lotta per LO SCUDETTO. Però bisogna provarci e con l'aiuto del buon senso cercare di andare a mettere più qualità dove serve. Questo campionato è molto strano e livellato. La Lazio deve provarci e puntare al titolo.





