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07:10 | 18/05/2012

CALCIO/Lazio: Cecco senza pace

Editoriali di Stefano Benedetti

10/8/10, 14:36

Basterà il carcere?

Lo so, vi aspetterete che parli di Lazio, del primato in classifica o del presidente Lotito ma oggi voglio sfogare in questo mio piccolo spazio tutta la mia rabbia extracalcistica. Lo voglio fare da cittadino, da padre. Da uomo qualunque che ha provato e sta provando una rabbia mista a tristezza per questa vicenda legata al violento e brutale assassinio di Sarah."Papà vado a casa di mia cugina, poi andremo al mare". Questo probabilmente avrà detto Sarah  prima di uscire di casa in un paesino dove non esistono i timori legati ad una città violenta, caotica e piena zeppa di pericoli come Roma. Avrebbe potuto dirlo anche al sottoscritto che, guarda caso, è anche il papà di una meravigliosa bambina. Ma poi non sarebbe più tornata a casa. E questa cosa mi fa letteralmente scervellare. Ormai non facciamo altro che sentir parlare di incidenti stradali, di rapine e bruttezze varie. Situazioni di cui non faremo mai l’abitudine. Ma come si può accettare che un omino così insignificante, dalle mani sporche di terra e dal suo berretto trovato chissà dove abbia potuto abusare di una bambina di 16 anni, uccidendola e violentandola da morta per poi gettarla in un pozzo? Non è roba di questo mondo. Parliamo di qualcosa di disumano. Un atto che apre gli scenari a molti argomenti. Sia di natura etica che morale. Cosa fare di lui? Per esempio. Credo che questa sia una domanda che si sia fatto la stragrande maggioranza di noi. Basterà il carcere?  O ci penserà Dio che, malgrado la sua infinita misericordia, lo dirotterà senza nessuna fermata verso la porta dell’inferno? Ma c’è anche chi vorrebbe una pena più terrena. Chi invoca la pena di morte, chi la tortura, chi il giudizio popolare. Ma forse basteranno il carcere e i carcerati a prendersi cura di lui. Difficile da dire. Difficile da dire per tutti noi. Chi vi scrive tra un po’ metterà il punto e ricomincerà la sua vita. Come vivranno il resto dei loro giorni i genitori di Sarah? O come vivrà il resto della sua vita la sorella della mamma di Sarah, moglie dell’orco? Lei vivrà nel rimorso di aver sposato l’assassino di sua nipote. La sua nipote carnale. O come vivrà il resto dei suoi giorni la cugina di Sarah? Figlia dell’orco. C’è da uscirne fuori di testa. Vorrei tanto poter fare qualcosa ma qualsiasi cosa ognuno di noi facesse sarebbe inutile. Consegniamo a Dio tutti i familiari di Sarah con la speranza che la sua misericordia e la fede riposta in lui da queste persone possano servire ad alleviare questo grande dolore. Scusatemi se non ho parlato di Lazio ma questo non era davvero il momento….

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