L’Italia e gli spareggi a tinte biancocelesti: Immobile come Casiraghi e Vieri

L’Italia e gli spareggi a tinte biancocelesti: Immobile come Casiraghi e Vieri

L’ultima volta che la Nazionale dovette affrontare uno spareggio per accedere alla fase finale di un Mondiale lo risolsero due attaccanti della Lazio, che Ciro continui la tradizione?

di Simone Cesarei

ROMA- “Striangiamci a coorte, siam pronti alla morte: l’Italia chiamò!”, che l’inno di Mameli risuoni forte e chiaro nelle case di ogni italiano, venerdì sera. La Nazionale è attesa dall’andata degli spareggi contro la Svezia, gare che sanciranno se l’Italia andrà o meno ai Mondiali di Russia 2018. Un’intera nazione con il fiato sospeso, una nazione pronta a sospendere le proprie diversità per ritrovarsi, ancora una volta, sotto un’unica fede calcistica. Non esiste nessuno come il popolo italiano. Nessuno capace di stringersi assieme in un’unica bandiera nel momento del bisogno, nel momento di maggiore difficoltà. Pronti a lottare per il Risorgimento del calcio italiano, pronti a lottare per una Nazionale che merita di andare al Mondiale, per un paese che merita di essere rappresentato in Russia. “E’ un momento importante in assoluto. Per me e per i giocatori. Andare o non andare ai mondiali è fondamentale per tutti noi. Per qualcuno significa iniziare un ciclo oppure finirlo. Io sono convinto di andarci, perché conto sulla disponibilità dei calciatori e sui 65mila di San Siro. L’Italia in queste partite da dentro o fuori si è sempre compattata. Qui non c’è da stupire, c’è solo da qualificarci per il mondiale”, è stato chiaro in conferenza stampa, Gian Piero Ventura. Il ct della Nazionale chiede l’aiuto di tutti per centrare l’obiettivo più importante, abbandonare le critiche e ricordarsi che siamo tutti figli della stessa grande Italia, e quell’Italia deve andare al Mondiale.

PRECEDENTI

Vieri

Gli italiani sono pronti, la battaglia è imminente. Venerdì sera ci sarà la prima sfida contro la Svezia, e almeno una parte di futuro azzurro verrà svelato. Ventura si appresta ad affrontare gli uomini di Andersson con i migliori a disposizione. Recuperati Belotti e Immobile, che non ha nemmeno giocato ieri con la Lazio a causa del maltempo che ha portato al rinvio della partita contro l’Udinese. Proprio il bomber napoletano è l’arma in più dell’ex allenatore del Torino: 17 gol in 15 presenze stagionali, numeri da capogiro che lo pongono saldamente al comando della classifica dei bomber di tutta Europa, in piena corsa per la Scarpa d’Oro. Insieme a lui anche il compagno di squadra Marco Parolo, pronto a subentrare per dare qualità e quantità al centrocampo. Ventura si affiderà ai laziali per superare l’ostacolo nordico sulla strada per Russia 2018, memore dell’ultima volta che la Nazionale italiana dovette affrontare uno spareggio mondiale. Era il 1997, e l’Italia si giocava l’accesso ai Mondiali di Francia 1998 contro la Russia. In campo, nell’andata giocata a Mosca il 10 ottobre 1997, c’erano tanti calciatori che hanno vestito, chi prima e chi dopo, la maglia della Lazio: Alessandro Nesta, Dino Baggio, Di Matteo, Ravanelli e soprattutto, Christian Vieri. Il bomber romagnolo vestì biancoceleste nella stagione 1998-99, ovvero quella che seguì gli spareggi per Francia ’98, e fu proprio lui a segnare il gol nel momentaneo vantaggio italiano, poi vanificato dall’autogol di Cannavaro che fissò il risultato sull’1-1. Al ritorno, cinque giorni dopo al San Paolo di Napoli, gli azzurri si imposero per 1-0 grazie al gol di un altro attaccante biancoceleste, Pierluigi Casiraghi, alla Lazio dal 1993 al 1998. Allora decisero dei laziali le sorti dell’Italia, che questa volta tocchi a Parolo e Immobile?

Cittaceleste.it

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