FOCUS – Maestri di calcio, ma non troppo

FOCUS – Maestri di calcio, ma non troppo

di FEDERICO TERENZI ROMA – Ecco ci siamo, rispolverate le bandiere, tirate fuori le vecchie trombette riposte in qualche scomparto su in cantina. Si parte con una nuova spedizione mondiale, carica di speranze e di un pizzico di pessimismo che accompagna sempre il nostro Paese, alla più importante . Il…

di FEDERICO TERENZI

ROMA – Ecco ci siamo, rispolverate le bandiere, tirate fuori le vecchie trombette riposte in qualche scomparto su in cantina. Si parte con una nuova spedizione mondiale, carica di speranze e di un pizzico di pessimismo che accompagna sempre il nostro Paese, alla più importante . Il primo ostacolo si chiama Inghilterra, la nazionale che è stata capace di snobbare questa competizione nel 1930 perchè si sentivano maestri del calcio. Peccato però che gli inglesi, per conquistare il loro primo e unico Mondiale hanno dovuto aspettare il benestare di sua Maestà la Regina, nel 1966, quando Hurst ha realizzato una tripletta, con la nazionale tedesca ancora a recriminare per il primo gol fantasma della storia. Da allora un andamento altalenante, culminata con il quarto posto ad Italia 90 sconfitti proprio dall’Italia. 

Nemmeno Don Fabio Capello, chiamato a tornare a far ruggire i Tre Leoni, ce l’ha fatta fermandosi contro la Germania in terra sudafricana, proprio al termine di un gol di Gerrard entrato di un paio di metri, il calcio toglie, il calcio restituisce quello che nel 1966 la nazionale teutonica si era vista togliere proprio sotto gli occhi. Roy Hodgson, con una buona esperienza in Italia con l’Inter, conosce bene il nostro calcio e proverà a fare uno sgambetto alla nazionale di Prandelli, affidandosi a Wayne Rooney, il tutto campista e il pericolo numero uno per la nazionale azzurra e per la difesa della squadra di Prandelli. “Wazza sarà decisivo” è la benedizione di David Beckam che punta dritto sul numero 10 dei Red Devils. Welbeck soffre di un problema muscolare alla coscia destra, Oxain-Chamberlain dovrebbe recuperare per la sfida contro l’Uruguay, mentre Gerrard è abile e arruolato avendo smaltito il problema all’inguine. “Tornare ad allenare dopo venti anni è sempre una grande emozione – ha detto Roy in conferenza stampa – spero di mantenere la vitalità di un tempo”. Nel 2012 i rigori hanno dato ragione all’Italia nei quarti di finale dell’Europeo in Polonia & Ucraina, chissà se un’altra sconfitta verrà presa con lo stesso “humour” dalla federazione inglese.

 

Cittaceleste.it

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