L’Iceberg grande come Singapore

L’Iceberg grande come Singapore

Fotografato dal satellite Aqua della Nasa, l’iceberg che si è staccato dal ghiacciaio di Pine Island, nell’Antartide occidentale, ha una superficie pari a quella di Singapore. Pine Island è un sorvegliato speciale. E’ infatti un tipo di ghiacciaio molto particolare: è un flusso di ghiaccio che si muove molto più…

Fotografato dal satellite Aqua della Nasa, l’iceberg che si è staccato dal ghiacciaio di Pine Island, nell’Antartide occidentale, ha una superficie pari a quella di Singapore.
Pine Island è un sorvegliato speciale. E’ infatti un tipo di ghiacciaio molto particolare: è un flusso di ghiaccio che si muove molto più velocemente rispetto al ghiaccio che lo circonda, spostandosi verso il mare.

Da mezzo secolo i ricercatori del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) e la Marina americana stanno raccogliendo dati su questo ghiacciaio speciale, che da solo rappresenta il 10% dei flussi di ghiaccio dell’Antartide occidentale.
Accanto alle misure prese dai satelliti, i dati indicano che Pine Island è senza dubbio il più importante al mondo per il ghiaccio che riversa nel mare e che recentemente il suo ritmo sta accelerando.

Si spiega così il distacco di un iceberg lungo 35 chilometri e largo 20. Nell’immagine scattata il 10 novembre dallo strumento Modis (Moderate-resolution Imaging Spectroradiometer,) del satellite Aqua, l’iceberg sembra ancora attaccato alla lingua di ghiaccio che l’ha generato. In realtà il distacco è già avvenuto, lasciando un insieme di frammenti di ghiaccio galleggianti.

La prima frattura che annunciava la formazione dell’iceberg era stata osservata per la prima volta nell’ottobre 2011 e subito seguita con attenzione dai ricercatori di tutto il mondo: era un’occasione rarissima per assistere in diretta alla nascita di un ghiacciaio. La vera e propria separazione dell’iceberg è avvenuta poco meno di tre anni più tardi, all’inizio del luglio 2013.
”Da allora – rileva la Nasa – l’iceberg è rimasto nella stessa regione di mare, adiacente al ghiacciaio”. Utilizzando i satelliti, i ricercatori delle università britanniche di Sheffield and Southampton lo stanno osservando costantemente.

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