55mila posti e acustica innovativa: Barbara vuole uno stadio con effetti speciali

55mila posti e acustica innovativa: Barbara vuole uno stadio con effetti speciali

Il Milan, con in testa l’ad Barbara Berlusconi, ha deciso: vuole trasferirsi, abbandonando l’affitto per una casa di proprietà. Ieri, come è noto, Lady B ha formalizzato l’interesse per l’area dell’Expo e ora attende di conoscere il prezzo dell’operazione per trarre le sue conclusioni. Ci sono ancora molti scogli -…

Il Milan, con in testa l’ad Barbara Berlusconi, ha deciso: vuole trasferirsi, abbandonando l’affitto per una casa di proprietà. Ieri, come è noto, Lady B ha formalizzato l’interesse per l’area dell’Expo e ora attende di conoscere il prezzo dell’operazione per trarre le sue conclusioni. Ci sono ancora molti scogli – economici e burocratici – da superare, come, appunto, la valutazione che Arexpo darà a fine mese al terreno interessato (chiaramente il Milan non può mettere sul piatto cifre eccessive per il solo acquisto dell’area), ma il club rossonero ha in testa un progetto ben preciso, anche se non ancora definitivo.

CAPIENZA PIU’ EUROPEA – Le prime indiscrezioni sulle caratteristiche del futuro stadio da 55.000 posti, che avrà la sua peculiarità nell’avveniristica distribuzione degli spazi interni. Gli architetti al lavoro, sfruttando le tecniche più innovative, stanno curando molto l’acustica, in modo da rendere l’ambiente il più possibile coinvolgente, con pannelli fono-assorbenti per l’esterno e altri che convoglieranno i suoni verso gli spalti. Il tutto per un “effetto catino” e un’atmosfera che aiuterebbe il pubblico a vivere l’evento con la massima partecipazione. Un po’ come lo Juventus Stadium, ma con l’ambizione di fare ancora meglio.

 

 

MARONI CON BARBARA – La mossa di Barbara – scrive la Gazzetta – ha suscitato la soddisfazione del presidente della Regione, Roberto Maroni, che ha parlato a lungo al telefono con la figlia del patron rossonero. Adesso viene il difficile: come finanziare questo progetto da sogno? Tra le opzioni, anche il coinvolgimento di un investitore straniero pronto ad agire in prima battuta per poi frazionare con dei contratti più favorevoli. Ma questo è un discorso da affrontare semmai più avanti, considerando che Arexpo deve trarre le conclusioni entro un anno e che il Milan è legato a San Siro fino al 2016. (Milannews.it)

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