Ag.Niang: “Al Milan non c’è spazio, ci hanno chiesto di trovare un’altra squadra”

Ag.Niang: “Al Milan non c’è spazio, ci hanno chiesto di trovare un’altra squadra”

Dopo il prestito al Montpellier, il futuro diM’Baye Niang sarà ancora lontano dal Milan. L’attaccante francese classe ’94, dopo aver fatto parte della scuderia di Mino Raiola, da circa 3 mesi ha affidato i propri interessi all’agente Stephane Courbis. Lo stesso agente francese ha scelto i microfoni di TuttoMercatoWeb per…

Dopo il prestito al Montpellier, il futuro diM’Baye Niang sarà ancora lontano dal Milan. L’attaccante francese classe ’94, dopo aver fatto parte della scuderia di Mino Raiola, da circa 3 mesi ha affidato i propri interessi all’agente Stephane Courbis. Lo stesso agente francese ha scelto i microfoni di TuttoMercatoWeb per commentare in esclusiva la situazione relativa al giovane talento rossonero, iniziando proprio dal recente rapporto stipulato fra i due: “M’Baye ha scelto di legarsi alla mia agenzia per ripartire da zero. Adesso, per crescere, ha solo bisogno di giocare e di sentire fiducia attorno a se”.

Il suo cartellino appartiene ancora al Milan. Possibile vederlo ancora con la maglia rossonera indosso?
“Ho incontrato Galliani circa 3 settimane fa. Il Milan, mi è stato detto, ha già molti attaccanti in rosa e non giocando le coppe europee lo spazio sarà ridotto. Per questo ci è stato detto di trovare un’altra squadra, perché a Milano il percorso di crescita di Niang non potrebbe procedere secondo i piani”.

Inghilterra, Francia, Italia… che lingua parlerà il futuro di Niang?
“Vediamo ciò che sarà meglio per lui. Lunedì ho incontrato il West Ham, che era interessato al ragazzo. Ho parlato con Allardyce, ma non ho trovato in lui la volontà di farlo crescere. Gli Hammers vorrebbero prenderlo in prestito, ma non credo che sia la scelta giusta e quindi la escluderei”.

Insomma, sta dicendo che Niang lascerà il Milan a titolo definitivo…
“E’ sicuramente una possibilità. Fondamentale sarà la fiducia che verrà riposta nei suoi mezzi: l’importante adesso per lui è giocare con continuità, magari anche in una squadra di livello leggermente inferiore al Milan. Gli serve un coach che creda fortemente in lui e che lo possa seguire sotto ogni punto di vista”.

Oscar Damiani, suo primo agente in Italia, ha detto che “non ha grande equilibrio e che deve mettere a posto la testa”…
“Ho grande rispetto per un grande agente come Oscar Damiani, ma credo sia troppo semplice per lui criticare un ragazzo di soli 20 anni. Io cerco sempre di fare il meglio per i miei assistiti, valutando ogni situazione ed ogni aspetto dell’eventuale nuova squadra, e forse a quell’epoca Milano ed il Milan non erano le scelte giuste per lui. Un agente, secondo il mio modo di vedere, deve essere prima di tutto un educatore, specialmente quando si è davanti a ragazzi così giovani che devono fare scelte importanti. Oscar è un ottimo agente, ma non è giusto criticare così un ragazzo dal grande talento ma che, giusto ricordarlo, ha solo 20 anni”. (milannews)

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