Altra chance, ennesimo fiasco: Mexes, la pazienza è finita

Altra chance, ennesimo fiasco: Mexes, la pazienza è finita

Da Napoli a Udine, un mese dopo… stesso rendimento. Philippe Mexes non smette più di deludere e anche al Friuli, dopo la nottataccia del San Paolo, l’ultima con una maglia da titolare sul groppone, stecca in campionato-visione. Contro l’Udinese, il francese, stavolta senza fascia da capitano al braccio (almeno questo),…

Da Napoli a Udine, un mese dopo… stesso rendimento. Philippe Mexes non smette più di deludere e anche al Friuli, dopo la nottataccia del San Paolo, l’ultima con una maglia da titolare sul groppone, stecca in campionato-visione. Contro l’Udinese, il francese, stavolta senza fascia da capitano al braccio (almeno questo), spreca un’altra occasione buona, dimostrando, ancora una volta, tutta la sua indolenza. Lo spicchio di stadio riservato ai tifosi rossoneri quasi implode quando, nella ripresa, il biondo difensore pensa bene (anzi, malissimo) di risolvere una complicata situazione nello stretto con un dribbling tanto azzardato quanto goffo, a pochi passi dall’area di Abbiati. Risultato: pallone-omaggio gentilmente regalato all’Udinese e bye bye coronarie. I padroni di casa, in quell’occasione, sprecano ma la sagra dello svarione prosegue, minuto dopo minuto, fino al fischio finale. E così, ad esempio, poco dopo il vantaggio di Di Natale (anche qui, difesa ospite in bambola), ci pensa Allan a dare il benservito all’ex Roma, disorientandolo con una finta neanche tanto articolata: il cinque rossonero va fuori giri, prestando fianco e spalle all’avversario, che si coordina e sfiora l’incrocio con il sinistro.

 

 

Insomma, sia in fase di disimpegno che nell’uno contro uno, Mexes mette in cattiva mostra tutti i suoi limiti, giustificando le tante panchine collezionate in stagione. La pazienza dei tifosi è già scaduta da un pezzo, quella del club e dell’allenatore, che anche oggi, causa turnover, ha concesso l’ennesima chance al giocatore (Zaccardo, forse, avrebbe meritato di più dopo le recenti, buone prestazioni), potrebbe essersi esaurita proprio a Udine. Le voci di mercato si inseguono, con Manchester United e Besiktas (apparentemente) interessate: poco importa, quello che conta è che il francese, a giugno, saluti la compagnia: in un gruppo da (ri)costruire, infatti, serve gente motivata, con in testa solo il Milan. (Milannews.it)

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