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Anelka ritrovato: era in Kuwait

Anelka ritrovato: era in Kuwait

L’Atletico Mineiro ha concluso l’inseguimento all’ex nazionale francese Nicolas Anelka. Lo ha confermato lo stesso club brasiliano. L’Atletico la scorsa settimana aveva annunciato il 35enne attaccante che aveva accettato di unirsi al club dopo il suo licenziamento a marzo dal West Bromwich Albion, per un presunto gesto antisemita. Ma dopo…

di redazionecittaceleste
L’Atletico Mineiro ha concluso l’inseguimento all’ex nazionale francese Nicolas Anelka. Lo ha confermato lo stesso club brasiliano. L’Atletico la scorsa settimana aveva annunciato il 35enne attaccante che aveva accettato di unirsi al club dopo il suo licenziamento a marzo dal West Bromwich Albion, per un presunto gesto antisemita. Ma dopo giorni convulsi è saltato tutto, con l’Atletico che ha escluso l’acquisto dopo aver appreso che Anelka era in visita religiosa in Kuwait.

 

 

fuori — “Non abbiamo potuto parlare con lui”, ha detto il ds dell’Atletico Eduardo Maluf. “Siamo stati solo in grado di parlare con un uomo a lui vicino e con un agente”. L’arrivo di Anelka in Brasile era previsto l’8 aprile dopo che il presidente del club di Belo Horizonte, Alexandre Kalil, aveva annunciato un accordo di massima con l’attaccante francese. L’accordo era arrivato dopo una visita da parte dell’agente di Anelka, Cristian Cazini e il fratello Claude Anelka nella città brasiliana all’inizio di questo mese. Un arrabbiato Maluf ha criticato duramente l’atteggiamento di Anelka ed ha insistito che il club non avrebbe cambiato idea. “Abbiamo ricevuto una e-mail da Cazini nella quale si diceva che Nicolas stava partecipando ad una riunione in Kuwait. Noi siamo più importanti di questo. E’ tutto annullato. L’Atletico Mineiro è più grande di Nicolas Anelka. Per questo motivo è fuori. La sua condotta ha dimostrato che non è un professionista”, ha aggiunto Maluf sull’attaccante che in 19 anni di carriera ha indossato, tra le altre, le maglie di Paris Saint-Germain, Arsenal, Real Madrid, Liverpool, Chelsea, Manchester City e Juventus.

 

 

parola di anelka — “Io non ho firmato per nessuno, sono in vacanza”, ha detto Anelka: “Sono in Kuwait per una visita religiosa e non parlo di calcio”. L’attaccante è stato invitato da l ministro degli Affari Religiosi per partecipare alla quarta sessione di un incontro dei giovani musulmani. (Gazzetta.it)
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