Balo, è l’uomo-social:centomila follower in più rispetto al Milan

Balo, è l’uomo-social:centomila follower in più rispetto al Milan

C’è ancora (sempre) Mario Balotelli al centro delle attenzioni mediatiche, dopo le foto, i tweet, il ping pong e la strenua difesa portata avanti ieri da mister Clarence Seedorf, che in conferenza stampa ha provato a schiarire le nubi addensatesi (ancora una volta) sul quarantacinque rossonero e il suo problema…

C’è ancora (sempre) Mario Balotelli al centro delle attenzioni mediatiche, dopo le foto, i tweet, il ping pong e la strenua difesa portata avanti ieri da mister Clarence Seedorf, che in conferenza stampa ha provato a schiarire le nubi addensatesi (ancora una volta) sul quarantacinque rossonero e il suo problema alla spalla. “Se non fa bene sul campo posso comprendere le critiche, ma al di fuori dal campo non deve essere un vostro problema”, ha affermato il tecnico olandese, che tradotto vuol dire: “Lasciate in pace Super Mario”. Ma è difficile, quasi impossibile, di questi tempi, escludere il giocatore dalle discussioni, anche perché, evidenzia La Gazzetta dello Sport in edicola stamane, l’ex City è stato inserito dal Time tra i 100 personaggi più influenti del pianeta e passare inosservato, con un profilo del genere (Balo, poi, ci mette del suo), non è mica semplice. Ha quasi due milioni di follower su Twitter – evidenzia la rosea – centomila più dello stesso Milan, e non potrà mai essere un calciatore qualunque. Insomma, il destino di Balotelli, l’uomo-social per eccellenza, è questo, e la società di via Aldo Rossi comincia a scricchiolare. Nonostante le smentite dello stesso giocatore e la “dribblata” di ieri di Seedorf davanti a microfoni e taccuini, quell’ultimo scatto, secondo la Gazzetta, ha irritato il club rossonero, che ha definito il post con racchette e pallina una goliardata fuori luogo. Il fastidio del Milan, dunque, è senz’altro una notizia, con buona pace di mister Clarence, che la pensa diversamente. Galliani, l’altro ieri, ha dichiarato: “Le cose interne con i nostri giocatori le regoliamo fra le mura domestiche”. Non esattamente un attestato di… banalità ma più la conferma di un disturbo che comincia filtrare.

(fonte:milannews.it)

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