Balotelli su twitter «Il mondo è pieno di gente falsa»

Balotelli su twitter «Il mondo è pieno di gente falsa»

ROMA – Che Balotelli arriverà dopo domani a Firenze, in una nuova trasferta delicatissima per il Milan? Malmostoso, incupito, sfiduciato oppure con la voglia di spaccare il mondo? Visto quello che è successo ieri a Roma la risposta sembrerebbe scontata. Mario è rimasto all’inizio in panchina e per la terza…

di redazionecittaceleste

ROMA – Che Balotelli arriverà dopo domani a Firenze, in una nuova trasferta delicatissima per il Milan? Malmostoso, incupito, sfiduciato oppure con la voglia di spaccare il mondo? Visto quello che è successo ieri a Roma la risposta sembrerebbe scontata. Mario è rimasto all’inizio in panchina e per la terza volta in questa stagione è subentrato a partita in corso. Quale fosse il suo stato d’animo poco prima del match era abbastanza chiaro. E’ sempre l’universo social che viene in soccorso in certe situazioni per capire il dietro le quinte di certi personaggi. Mai cinquettio fu più amaro di quello lanciato da Mario nel pomeriggio: «Il mondo è pieno di gente falsa. Non credere a nessuno se non alla tua famiglia». E in questo momento il Milan non sembra (più) essere l’universo di riferimento del centravanti rossonero. La scelta di Seedorf di escluderlo dal match contro la Lazio deve avergli fatto male, al di là delle valutazioni tecniche che l’hanno provocata. Evidentemente Balotelli sul piano personale pensava di essere copertissimo da Seedorf, salvo scoprirsi nuovamente all’incrocio dei venti anche con questa nuova gestione tecnica.

CONTESTATO – Sta di fatto che intorno a Balo si muove un fronte contrario sempre meno disposto a tollerarne la singolare personalità. Quello che è successo in pieno secondo tempo all’Olimpico è davvero eloquente. Già al suo ingresso Mario si era avviato verso il terreno di gioco con passo flemmatico. Poi le sue prime azioni erano state piuttosto indolenti. Poi, al 26′, con una Rabona ha cercato di lanciare Pazzini, ignorando Poli e Kakà meglio piazzati del compagno. Mentre il primo si è lamentato apertamente con lui, gli è arrivato a ridosso Mexes, che prima ha cercato spiegazioni eppoi lo ha platealmente apostrofato, con un gesto a dire: “Ma guarda questo…”.

 

 

KAKA’ – Ma il Milan che sbarcherà al Franchi sarà una squadra unita, intorno al proprio allenatore, parola di Kakà: «E’ stata una prova di carattere, volevamo vincere e bloccare la sequenza di sconfitte. Noi siamo con l’allenatore, lo spogliatoio non è spaccato anche se ci sono tanti problemi da risolvere. Adesso ci serve una vittoria per riprendere fiducia. La riduzione dei compensi in assenza dell’Europa? Bisogna vedere le idee della società e ne parlerò con Galliani a fine stagione. Balotelli? Io credo tanto in Mario. Lui fa fatica a capire la responsabilità che ha e che gli viene dal suo talento». (Corriere dello Sport)
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