Barbara Berlusconi, Seedorf e il grande mercato di Giugno…

Barbara Berlusconi, Seedorf e il grande mercato di Giugno…

In quindici giorni non si potevano pretendere grossi cambiamenti, l’esonero di Allegri ha cambiato le carte in tavola e l’arrivo di Seedorf ha solo anticipato la rivoluzione che andava a fatta a giugno prossimo. Il Milan dopo Honda e Rami ha aggiustato il tiro sul mercato acquistando giocatori funzionali al…

In quindici giorni non si potevano pretendere grossi cambiamenti, l’esonero di Allegri ha cambiato le carte in tavola e l’arrivo di Seedorf ha solo anticipato la rivoluzione che andava a fatta a giugno prossimo. Il Milan dopo Honda e Rami ha aggiustato il tiro sul mercato acquistando giocatori funzionali al modulo dell’olandese. Gli arrivi di Essien e Taarabt sono stati avallati da Seedorf, il primo in particolare ha avuto un colloquio con il mister rossonero prima di lasciare il Chelsea. Dicevamo, in quindici giorni non si potevano fare miracoli, soprattutto senza più un ds e con pochi soldi e tempo a disposizione. Da giugno sarà diverso, l’idea è quella di rinforzare la squadra e dare più garanzie all’allenatore. Un progetto che stesso Barbara Berlusconi vuole portare avanti con forza e dedizione, insieme a Galliani.

Questo Milan deve rinascere, in particolar modo in seguito ad una stagione nefasta come quella attuale. Motivo per cui i sei mesi di praticantato serviranno a Seedorf per capire in quali reparti bisogna maggiormente intervenire con l’avvento della primavera. Con un giovane ds come Sean Sogliano e l’esperienza di Galliani, la squadra può essere più competitiva, deve esserlo senza fronzoli. Il vero mercato quindi arriverà a fine stagione, dove in tre mesi il Milan potrebbe ragionare su tutte le situazioni di riscatto e i prestiti in giro per l’Europa e chiudere i rapporti con giocatori che non sono più utili al progetto.

Seedorf ha un’idea di gioco, condivisibile o meno, che vuole portare avanti. Un modulo dispendioso e forse spregiudicato ma se puntellato con interpreti giusti potrebbe portare i suoi frutti. Con l’arrivo dell’ex Botafogo sono cambiati anche i metodi di lavoro, molto più improntati sulla velocità, sul ritmo e l’intensità. Esercizi di tecnica e velocità nella circolazione della palla, proprio quello che serve al Milan quando si arriva nei pressi dell’area avversaria. Lo stesso baricentro della squadra è oltre 20 metri più avanti rispetto alla gestione Allegri. Pericoloso per i contropiedi degli avversari ma anche un modo diverso di interpretare la gara.

Insomma è un Milan che sta provando pian piano a cambiare pelle, ci vuole pazienza per vedere miglioramenti. La stagione in corso è ormai compromessa, l’unico vero obiettivo è centrare il quinto posto per accedere all’Europa League. La speranza è fare meno danni possibili in attesa del mercato estivo dove il Milan dovrà dimostrare realmente di voler cambiare marcia e non vivacchiare a metà classifica, posizione che non può appartenere ad un club dal blasone così importante. (Milannews.it)