Berlusconi dà sette giorni a Seedorf. L’olandese rischia di diventare un traghettatore

Berlusconi dà sette giorni a Seedorf. L’olandese rischia di diventare un traghettatore

Il vertice di Arcore ha già rovesciato ogni scenario. Il summit che ha visto protagonisti il presidente Berlusconi, gli ad Barbara e Galliani e una rappresentanza di squadra e staff ha rimesso profondamente in discussione la posizione di Clarence Seedorf. Il presidente del Milan, come noto, è stato il primo…

di redazionecittaceleste

Il vertice di Arcore ha già rovesciato ogni scenario. Il summit che ha visto protagonisti il presidente Berlusconi, gli ad Barbara e Galliani e una rappresentanza di squadra e staff ha rimesso profondamente in discussione la posizione di Clarence Seedorf. Il presidente del Milan, come noto, è stato il primo sponsor e sostenitore dell’olandese in panchina, però ora si è reso conto che tra scelte discutibili e comunicazione, la situazione in casa Milan non è propriamente migliorata dopo l’esonero di Allegri, anzi. Adesso il tecnico di Paramaribo ha due partite fondamentali davanti a sé. Sette giorni di fuoco. Lazio e Fiorentina in trasferta, per dare un senso al finale di stagione, non tanto in chiave campionato (ormai tutti gli obiettivi sono falliti), ma in ottica futuro.

 

 

Qualora le due trasferte andassero male e non si intravedesse alcuna inversione di tendenza, la sua esperienza da allenatore del Milan si trasformerebbe in quella di un traghettatore. in caso di tracollo – secondo quanto riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport – ci sarebbe pronta l’ipotesi Tassotti fino a fine stagione. Il nome di Filippo Inzaghi, pur molto gradito a dirigenza e presidente, non lo si vuole bruciare come sta accadendo a Seedorf a stagione in corso. Il tutto mentre lo spogliatoio è sempre meno soddisfatto della gestione dell’olandese. (Milannews.it)

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