BOOM TAARABT – L’intermediario: “Di questo passo verrà riscattato”

BOOM TAARABT – L’intermediario: “Di questo passo verrà riscattato”

Ai micrfoni di MilanNews.it Vincenzo Morabito, intermediario della trattativa che ha portato Adel Taarabt al Milan, commenta l’inizio positivo del trequartista marocchino, piacevole sorpresa in una stagione difficile per i rossoneri. Vincenzo Morabito, da quel che si è visto Taarabt è la piacevole sorpresa di questo Milan. I tifosi rossoneri…

Ai micrfoni di MilanNews.it Vincenzo Morabito, intermediario della trattativa che ha portato Adel Taarabt al Milan, commenta l’inizio positivo del trequartista marocchino, piacevole sorpresa in una stagione difficile per i rossoneri.

Vincenzo Morabito, da quel che si è visto Taarabt è la piacevole sorpresa di questo Milan. I tifosi rossoneri possono ringraziarla

“Sicuramente il merito è di Galliani e Seedorf, che hanno colto al volo questa opportunità. Io mi sono solo permesso di proporli. Certamente a differenza di altri club che hanno tempi decisionali più lunghi il Milan è stato rapido e ha avuto ragione. Adel poi ha grandissimi meriti, già 3 anni fa se ne parlava, ma aveva bisogno di trovare la sua dimensione, la sua grande occasione. Diciamo che è stata questa un’illuminazione perfetta, le cose stanno andando bene e sono convinto che il Milan lo riscatterà”.

 

 

 

I detrattori hanno storto il naso circa un carattere non facile che ha contrastato con le sue qualità tecniche

“Ci sono tante situazioni che accadono e la verità non è detto che stia in questa parte. Può capitare che trovi allenatori che non hanno la personalità e il carisma di Seedorg. A volte il campione dev’essere allenato da uno che è stato anche un grande calciatore. Ci sono invece allenatori mediocri ai quali i calciatori di talento danno fastidio, loro vorrebbero dei soldatini”.

Si riferisce a qualcuno in particolare?

“Meulensteen. Questo allenatore è arrivato e ha voluto fare il fenomeno ma tanto fenomeno non mi pare visto che è stato esonerato una settimana dopo la partenza di Taarabt. Se la prima cosa che fa è togliere i giocatori di talento vuol dire che sei un allenatore mediocre. E aggiungo: questi giocatori proprio perché hanno talento sono esuberanti e vanno messi in un certo contesto pensando ovviamente che il calcio è un gioco di squadra”.

Antonio Caliendo, che lo conosce dai tempi del QPR, crede che possa avere lo stesso impatto che ebbe Kakà appena arrivato nel 2003

“Io mi auguro che possa essere così. Fosse vero dovremmo dare una Champions a Galliani per la scelta. Dirigenti simili fanno la differenza: in situazioni simili il Milan riesce a prendere Kakà, mentre la Lazio ripiega su Kakuta…”.

Stoccata alla Lazio. Il giocatore forse poteva finire ai biancocelesti?

“Devo essere sincero: nella mia metodologia di lavoro tendo a non contattare altri club, anche per non svalutare il giocatore stesso. Io ho contattato solo Galliani, poi tutto è maturato in 24 ore. Avevo fatto una mia analisi e confrontandomi con i miei collaboratori avevo ritenuto l’operazione Taarabt, che avrebbe previsto Zaccardo al Fulham, funzionale per tutti”. (Milannews.it)

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