Brucia viva la fidanzata, ma viene assolto

Brucia viva la fidanzata, ma viene assolto

Le ha dato fuoco mentre lei gli implorava pietà. Ora, nove mesi dopo, può già tornare libero. E’ la storia di Davide, il 18enne di Corigliano Calabro (provincia di Cosenza), che lo scorso maggio ha ucciso la fidanzata di 16 anni, Fabiana Luzzi. Il giovane si è trasformato in assassino…

Le ha dato fuoco mentre lei gli implorava pietà. Ora, nove mesi dopo, può già tornare libero. E’ la storia di Davide, il 18enne di Corigliano Calabro (provincia di Cosenza), che lo scorso maggio ha ucciso la fidanzata di 16 anni, Fabiana Luzzi. Il giovane si è trasformato in assassino al culmine di una lite esplosa per motivi di gelosia. Dopo averla accoltellata l’ha bruciata quando era ancora viva. Adesso il giudice ha deciso che le sue condizioni sono incompatibili con il carcere: “In cella ha tentato due volte il suicidio”.

La decisione è stata presa dal Tribunale dei minorenni di Catanzaro, con un’ordinanza che ne dispone per la sospensione della misura cautelare ed il trasferimento in una clinica specialistica. Il ragazzo avrebbe cercato di suicidarsi due volte negli scorsi mesi, nella struttura penitenziaria di Ferrante Aporti di Torino, dove è rinchiuso dalla scorso giugno. Prima avrebbe tentato di impiccarsi con le lenzuola, pochi giorni dopo un altro tentativo andato a vuoto. 

 

La 16 enne, dopo essere stata accoltellata, fu cosparsa di benzina e bruciata. Davide è accusato di omicidio premeditato aggravato da futili motivi e di calunnia per aver tentato di depistare le immagini prima di confessare l’omicidio. Nel frattempo si attende l’inizio del processo che si terrà con rito abbreviato. (Affariitaliani.it)

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