Brutte notizie per le casse del Milan: persi 35 milioni. E hanno provato a vendere il Faraone…

Brutte notizie per le casse del Milan: persi 35 milioni. E hanno provato a vendere il Faraone…

Di questi tempi, un anno fa, il Milan viaggiava a gonfie vele. Certo, l’eliminazione in Champions League con il Barcellona era fresca, bruciava, ma parecchi calciatori rossoneri sembravano in uno stato di grazia, tanto da tenere ritmi “juventini”, con la sola – enorme – pecca di avere iniziato un campionato…

di redazionecittaceleste

Di questi tempi, un anno fa, il Milan viaggiava a gonfie vele. Certo, l’eliminazione in Champions League con il Barcellona era fresca, bruciava, ma parecchi calciatori rossoneri sembravano in uno stato di grazia, tanto da tenere ritmi “juventini”, con la sola – enorme – pecca di avere iniziato un campionato con handicap. Questo enorme falso positivo che ha portato al terzo posto (in maniera nemmeno troppo meritata) è il genitore della crisi attuale, con la dirigenza che ha ben pensato di avere allestito una squadra competitiva, evitando di intervenire massicciamente (e bene, soprattutto) sul mercato. La cartina tornasole dei problemi milanisti è però data dal fatto che quasi tutti i gioielli, ovverosia i calciatori che hanno un minimo di mercato, stanno rivedendo le stime dei propri cartellini al ribasso. Rosso tendente al nero, cromaticamente parlando.
Partendo dall’uomo copertina, Mario Balotelli, acquistato un anno fa per 20 milioni di euro e con il valore che s’era innalzato fino ai 30 milioni. Le peripezie degli ultimi mesi fanno galleggiare la valutazione più su quella di gennaio che non quella successiva, a maggio. Nonostante il Chelsea lo stia puntando da parecchio. Per De Sciglio è difficile dare una valutazione, sia attuale che di un anno fa, ma è ovvio che pure la sua cessione sarebbe meno prolifica. Senza parlare di quella di Stephan El Shaarawy, che il Milan ha più volte cercato di piazzare (a discapito delle versioni ufficiali) per una trentina di milioni di euro: l’ennesimo infortunio lo porta a un dimezzamento della valutazione, ben sapendo che prima o poi ci dovrà essere una decisa inversione di rotta per evitare un altro caso Pato. Robinho ha perso qualsiasi appeal se non a zero (era valutato circa 10 milioni) mentre Andrea Poli è l’unico che resiste, complice anche un prezzo di mercato decisamente non altissimo. Gli altri? Quasi impossibili da piazzare, forse il solo Abate – Juventus? – ha qualche estimatore, ma non c’è da metterci la mano sul fuoco. Insomma, in poco più di dodici mesi il Milan ha perso circa 35 milioni dagli unici “vendibili” o apprezzabili, stima che comunque è da correggere al rialzo. (Tmw)

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