Bucchioni: “Vidal, il Manchester United offre 50 milioni”

Bucchioni: “Vidal, il Manchester United offre 50 milioni”

Dalle righe del suo editoriale su TMW, Enzo Bucchioni, direttore del Quotidiano sportivo della Nazione, Resto del Carlino e Giorno, esprime il suo pensiero sulla Juventus e il futuro di Antonio Conte. Ecco le sue parole: “Giorni decisivi per la vicenda Conte. Noi siamo qui ad aspettare l’incontro che non…

Dalle righe del suo editoriale su TMW, Enzo Bucchioni, direttore del Quotidiano sportivo della Nazione, Resto del Carlino e Giorno, esprime il suo pensiero sulla Juventus e il futuro di Antonio Conte. Ecco le sue parole: 

Giorni decisivi per la vicenda Conte. Noi siamo qui ad aspettare l’incontro che non c’è, ma la verita’ è un’altra: Agnelli, Conte e Marotta si sentono tutti i giorni. Non c’è bisogno di summit o di vertici in sede per spiegare o per spiegarsi, la situazione è molto chiara da ambo le parti. Si tratta solo di trovare un punto d’incontro per poter continuare la strada assieme ed evitare una clamorosa rottura. I margini erano pochissimi lunedì scorso, nel frattempo la situazione sembra cambiata. Cosa è successo? 

La Juventus ha fatto capire a Conte di non essere disposta a liberarlo a cuor leggero per soddisfare la sua voglia di un’esperienza più stuzzicante, come lui stesso ha detto. In sostanza l’allenatore ha ancora un anno di contratto e se non lo vuole prolungare, la Juventus gli chiederà comunque di onorarlo. Insomma una sorta di vicolo cieco nel quale le due parti si sono infilate, in certi caso il muro contro muro non paga quasi mai. E allora?

In questa situazione Conte non avrebbe tante vie d’uscita e sarebbe costretto a restare fino al giugno del 2015. Conviene alla Juve tenere un allenatore controvoglia? La società bianconera conosce Conte e sa benissimo che comunque si butterebbe a capofitto nel lavoro perché è orgoglioso e non gli piace perdere. Nello stesso tempo Conte, se costretto a restare con una squadra non di suo gradimento, ha intenzione di parlare chiaro ai tifosi e dire in sostanza .

Conte ha paura di non riuscire più a motivare questo gruppo, di non dare più obiettivi stimolanti, per questo chiede un profondo rinnovamento della rosa. Ma la Juve ha un budget ridotto all’osso. Che fare? L’ipotesi di una cessione eccellente per fare cassa non è poi così da scartare.

Nei giorni scorsi Ferguson a Torino per la finale di Europa League ha chiesto ufficialmente Arturo Vidal proponendo una cifra attorno ai 50 milioni di euro. La Juve è tentatissima, meglio privarsi di Vidal che non di Pogba molto più giovane e con margini di miglioramento. Vidal, grande giocatore, potrebbe però aver già raggiunto il suo massimo e potrebbe tornare dal mondiale in condizioni non ottimali.

Con i soldi di Vidal, gli introiti della Champions e il premio scudetto la Juventus potrebbe comunque attuare un buon potenziamento per accontentare le esigenze di Conte che ha sostanzialmente ragione: se i bianconeri vogliono provare a fare meglio in Europa c’è bisogno di gente nuova.

Dunque se non si dovesse trovare un accordo, la Juve non è disposta a mollare Conte anche perché arrivare a Spalletti è molto complicato. E’ ancora legato allo Zenith che per liberarlo vuole un accordo tra gentiluomini con una minima buonuscita, mentre Spalletti non vuol rimetterci troppo del contratto ancora in corso. Poi Spalletti costa molto, è abituato a lavorare con uno staff di una decina di persone. Montella è stato contattato, ma la Juventus non sapeva della clausola rescissoria di 7 milioni: con sette milioni si compra un giocatore e non un allenatore.

La pista Prandelli era stata abbandonata da tempo, mentre Mancini (la scelta della prima ora) può liberarsi dal Galatasaray, ma anche lui ha un costo non da poco e uno staff numeroso. Insomma, mettere Conte con le spalle al muro sembra la strada più facile.

I contatti e gli incontri continueranno anche oggi e domani, probabilmente la situazione sarà più chiara lunedì a campionato finito e festa per i 102 punti in archivio. I colpi di scena sono sempre possibili, ma la Juve non vuol mollare e chiederà anche l’intervento di Marchionne e John Elkann che gestiscono la cassaforte di famiglia”. (Tuttojuve.com)

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