CDS – Mauri dice basta: “Così è uno schifo”

CDS – Mauri dice basta: “Così è uno schifo”

Giurano di averlo dovuto trattenere: Stefano Mauri era a pranzo in un ristorante a due passi da Ponte Milvio, pronto a sfogarsi in pubblico per urlare la propria innocenza offesa. Sono stati i legali a fermarlo, per evitare che le sue dichiarazioni diventassero un autogol processuale. IL RINVIO – Ieri…

Giurano di averlo dovuto trattenere: Stefano Mauri era a pranzo in un ristorante a due passi da Ponte Milvio, pronto a sfogarsi in pubblico per urlare la propria innocenza offesa. Sono stati i legali a fermarlo, per evitare che le sue dichiarazioni diventassero un autogol processuale.

IL RINVIO – Ieri il Tnas, il tribunale arbitrale dello sport, ha rinviato al 10 gennaio l’udienza che (in teoria) lo avrebbe potuto riabilitare già per la partita di oggi tra Verona e Lazio, o comunque ridurne la squalifica di nove mesi per omessa denuncia. Mauri sperava in un Natale sereno e invece dovrà aspettare ancora la giustizia sportiva, visto che la procura di Cremona ha pubblicato una nuova ordinanza sul caos-scommesse e l’ex mister X Francesco Bazzani lo ha tirato in ballo durante gli interrogatori. E così ha affidato a un breve e duro tweet le sue emozioni: «Sono veramente esausto e profondamente indignato, non è possibile andare avanti così. Tutto ciò è triste e schifoso!» .

DESTABILIZZATO – Alla conferenza stampa organizzata in un albergo della zona, lo stesso dove abitava Edy Reja nel suo periodo laziale, si sono presentati soltanto gli avvocati Amilcare Buceti e Matteo Melandri: «Mauri non è venuto perché non ce la fa più. Le insinuazioni che legge sui giornali da un anno a questa parte lo hanno destabilizzato» . E’ l’occasione per un’accusa diretta al procuratore di Cremona, Di Martino: «Noi avremmo voluto discutere questioni legali nelle aule dei processi, non davanti alla stampa. Ma per l’ennesima volta la procura di Cremona ha voluto esercitare una pressione più che subdola su chi deve giudicare in sede sportiva. E’ sconcertante» . Il riferimento esplicito è agli spifferi sull’interrogatorio di Bazzani, pubblicati proprio ieri dai quotidiani: «Questa è giustizia a orologeria, non ne possiamo più. Capiamo il Tnas, il rinvio è un atto dovuto. Il problema è quello che esce da Cremona. Ma in fondo stavolta non è successo niente rispetto all’intervista in cui Di Martino dichiarò che Mauri era stato correttamente arrestato e che sarebbe stato arrestato di nuovo più avanti» .

 

«BAZZANI CHI?» –Nel merito della questione, Mauri respinge ogni illecito e smentisce contatti con il cosiddetto «Civ», soggetto chiave del processo: «Stefano non conosce Bazzani. Non l’ha mai incontrato e non l’ha mai sentito per telefono. I contatti telefonici tra le due utenze risalgono a un periodo in cui Mauri non aveva la disponibilità dell’utenza, come avevamo già dimostrato nel processo sportivo di secondo grado. Anche Brocchi non ricorda di aver presentato Bazzani a Mauri. Ma andiamo oltre: se anche Mauri conoscesse Bazzani, niente proverebbe che l’argomento delle loro conversazioni potesse essere una scommessa sul calcio. Non si può condannare una persona su basi indiziarie» . Spieghiamo: Mauri nel processo penale si è difeso spiegando di avere usato un telefonino intestato a Samanta Romano (fidanzata di Luca Aureli, titolare di una ricevitoria) per scommettere su basket Nba e tennis, dunque gioco lecito, in giorni caldissimi: nel maggio 2011, quando secondo l’accusa sono state taroccate Lazio Genoa (14 maggio) e Lecce-Lazio (22 maggio). «Mauri ha usato il telefonino di Samanta Romano dal 13 maggio, dopo le telefonate contestate, e lo ha riconsegnato prima dell’ultimo contatto con Bazzani – puntualizzano gli avvocati – quindi non ha mai parlato a Bazzani» . Il collegio difensivo di Mauri sottolinea anche un’incongruenza: «Nell’ordinanza del suo arresto, gli venne contestato di aver alterato il risultato delle partite contro il Genoa e contro il Lecce per favorire la classifica della Lazio. Nell’ultima ordinanza invece c’è scritto il contrario: una settimana prima Mauri avrebbe contrattato per perdere contro l’Udinese» . (Corriere dello Sport)

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