Con Zaccardo il Milan non prende goal

Con Zaccardo il Milan non prende goal

Il Milan targato Seedorf sta cominciando ad ingranare, con due vittorie consecutive arrivate soprattutto senza subire reti, merito di una difesa che sta migliorando e che comincia a scacciare qualche fantasma delle giornate passate. In questa difesa l’uomo di spicco è sicuramente Adil Rami ma è il suo compagno di…

Il Milan targato Seedorf sta cominciando ad ingranare, con due vittorie consecutive arrivate soprattutto senza subire reti, merito di una difesa che sta migliorando e che comincia a scacciare qualche fantasma delle giornate passate. In questa difesa l’uomo di spicco è sicuramente Adil Rami ma è il suo compagno di reparto a rendersi protagonista in positivo delle statisctiche di quest’ultimo periodo, un giocatore dato per partente e ai margini della rosa fino a poco tempo fa: stiamo parlando di Cristian Zaccardo.

Durante la gestione Seedorf il Milan non ha subito goal in 4 partite, quelle con Bologna, Sampdoria, Fiorentina e Chievo, e l’ex difensore del Parma era in campo da titolare in 3 di queste gare accanto a Rami. Curiosa la vicenda del difensore campione del mondo con l’Italia nel 2006: dal suo arrivo al Milan sono state pochissime le presenze, 4 quest’anno con Allegri, tutte con prestazioni sotto la sufficienza, tanto che il difensore aveva deciso di dire addio a Milano per approdare in Inghiterra o per tornare al Parma nell’affare Biabiany.

Alla fine è rimasto e con il tempo ha trovato la fiducia di Clarence Seedorf che viste anche le pesanti assenze nel reparto arretrato ha schierato più volte il giocatore nella sua difesa, sorprendendo l’allenatore con prove tutte sulla sufficienza. Soddisfatto l’olandese che ha dichiarato: “Ogni volta è pronto quando lo chiamiamo in causa, fa sempre bene le sue partite. Ci sono altri in panchina che si stanno allenando con grande intensità come Zapata e Silvestre, tutti mi danno grande affidabilità e so di poter contare su molti difensori“. Bella storia quindi quella di Zaccardo, dalla quasi inutilità all’essere indispensabile e decisivo.

(fonte:goal.com)

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