Concordia: 33ma vittima Morto un sub spagnolo

Concordia: 33ma vittima Morto un sub spagnolo

ISOLA DEL GIGLIO – Un sommozzatore spagnolo di 30 anni e’ morto all’isola del Giglio mentre era impegnato a lavorare sotto il relitto della Costa Concordia. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi ha espresso cordoglio, anche a nome della giunta regionale. “Un altro lutto si aggiunge purtroppo alla lunga…

ISOLA DEL GIGLIO – Un sommozzatore spagnolo di 30 anni e’ morto all’isola del Giglio mentre era impegnato a lavorare sotto il relitto della Costa Concordia. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi ha espresso cordoglio, anche a nome della giunta regionale. “Un altro lutto si aggiunge purtroppo alla lunga lista di vittime di questa nave – ha commentato Rossi – aggiungendo dolore al dolore. E, al dolore, si aggiunge anche la rabbia per un’altra morte sul lavoro, la morte di un giovane che non stava facendo altro che il suo dovere. Siamo vicini alla famiglia e a tutti i colleghi del giovane subacqueo che ha perso la vita a 30 anni, mentre era impegnato a dare il suo contributo ad un’operazione che sappiamo essere delicata, difficile e importante per tutti noi. Un contributo – ha concluso Rossi – per il quale il nostro Paese e la Toscana gli saranno per sempre grati”.

La salma del sommozzatore spagnolo e’ stata trasferita all’Ospedale di Orbetello a disposizione dell’autorita’ giudiziaria. Il trasferimento dall’Isola alla terra ferma e’ avvenuto con una motovedetta. La Procura di Grosseto dovrebbe affidare nei prossimi giorni ad un medico legale l’esame autoptico. La Procura sta inoltre valutando l’ipotesi di un eventuale sequestro del cantiere dove e’ avvenuto l’infortunio sul lavoro. 

 

Ci sono già stati incidenti sul lavoro al personale che lavora al cantiere della Costa Concordia ma il decesso del sommozzatore spagnolo (avvenuto nel pomeriggio di sabato) è il primo infortunio mortale che avviene al Giglio durante operazioni tecniche al relitto. Il 26 aprile 2013 un altro sub impegnato nei lavori alla Costa Concordia era morto, ma avvenne per cause naturali e non per un incidente di lavoro: la vittima era un filippino di 54 anni trovato morto nella doccia della sua camera a bordo della nave albergo Pioneer che ospita il personale; risultò che la sua ultima immersione risaliva a oltre 36 ore prima della morte e anche per questa distanza di tempo non fu collegata alle attività subacquee. Nel cantiere della Concordia ci sono stati, invece, feriti per infortuni sul lavoro. Il 23 aprile 2013 un medico di 42 anni, in assistenza ai sub del cantiere, cadendo all’indietro da una scaletta di un rimorchiatore riportò un trauma cranico e si fratturò la clavicola. Il 24 maggio 2013 un operaio inglese di 30 anni rimase ferito mentre erano in corso operazioni di trivellazione, rimanendo lievemente schiacciato su una piattaforma. Entrambi vennero trasferiti al pronto soccorso di un ospedale.

grr.rai.it

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