CONCORDIA: “Schettino un pazzo”

CONCORDIA: “Schettino un pazzo”

“Troppo vicino, questo è pazzo”. E’ uno dei commenti sulla plancia di comando della Costa Concordia prima del naufragio mentre il comandante Schettinocenava e la guardia era tenuta da Ciro Ambrosio. La frase, registrata dalla scatola nera, è stata fatta sentire dal pm Leopizzi durante l’esame del testimone Ambrosio. Il…

“Troppo vicino, questo è pazzo“. E’ uno dei commenti sulla plancia di comando della Costa Concordia prima del naufragio mentre il comandante Schettinocenava e la guardia era tenuta da Ciro Ambrosio. La frase, registrata dalla scatola nera, è stata fatta sentire dal pm Leopizzi durante l’esame del testimone Ambrosio. Il commento venne fatto tra lo stesso Ambrosio e altri ufficiali. In sottofondo risate di sarcasmo sull’ordine di Schettino.

“Il comandante era distratto, era al telefono con Palombo e  anche se avevo finito la mia guardia, ritenni di dover riprendere il comando io così detti ordini al timoniere per iniziare l’accostata al Giglio, l’isola si stava avvicinando”, ha raccontato Ambrosio. L’ufficiale riferì a Schettino gli ordini dati “a gesti perché telefonava, lui mi rispose aprendo il palmo di una mano”.

Dal racconto di Ambrosio emerge però anche uno Schettino severo. “Il comandante in plancia voleva il massimo silenzio, era severo su distrazioni e rumori molesti, una volta l’ufficiale Silvia Coronica fu rimproverata per la caduta di un timbro durante la manovra di approccio al porto di Barcellona, e non permetteva alla guardia di sedersi nelle quattro ore” di turno. Inoltre “non si poteva usare cellulare a fini privati”, però la sera del naufragio alcuni ospiti lo usarono”. Ambrosio ha sottolineato che “Schettino con il telefono di Tievoli chiamò il comandante Palombo”. (TgCom)

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