Da eroe a sacrificato. Lulic-Lazio, amore finito

Da eroe a sacrificato. Lulic-Lazio, amore finito

Non sarà il primo e l’ultimo calciatore a veder cambiare il colore della sua storia sportiva in pochi mesi. Ma certo la parabola di Senad Lulic fa sensazione: in 11 mesi è passato da eroe cittadino a giocatore in uscita, uomo della Coppa e, girato l’angolo, tassello da sacrificare nel…

Non sarà il primo e l’ultimo calciatore a veder cambiare il colore della sua storia sportiva in pochi mesi. Ma certo la parabola di Senad Lulic fa sensazione: in 11 mesi è passato da eroe cittadino a giocatore in uscita, uomo della Coppa e, girato l’angolo, tassello da sacrificare nel mosaico della Lazio che verrà. E allora vai a scavare e dentro ci trovi tutto. Pure il nervosismo, che sabato nel match con il Torino ha spinto Lulic a un battibecco con Alberto Bollini, il vice di Edy Reja. Cose di campo, si dirà: un richiamo dalla panchina per una consegna non rispettata e una replica non certo amichevole, fatta di gesti e di parole. Di sicuro l’episodio è la spia di una Lazio poco serena in assoluto (4 espulsioni nelle ultime 5 partite). Ma pure di un bosniaco che si avvia a chiudere il capitolo fin qui più importante della sua carriera.

 

C’è la Juve E lo chiuderà pure con un pizzico di delusione. Il gol in Coppa Italia, il 26 maggio di un anno fa, è valso addirittura una linea d’abbigliamento personalizzata. Ma il futuro ha un segno diverso. E di mezzo c’è anche la Bosnia. Perché il c.t. Susic ha fatto sapere di aver inviato a Formello una richiesta per avere Lulic in ritiro pre Mondiale già il 15 maggio, 3 giorni prima della fine del campionato. Ma la Lazio, a quanto pare, neppure avrebbe risposto alla Bosnia. E la cosa non ha certo fatto piacere al giocatore. Lulic già da qualche settimana ha espresso alla Lazio la volontà di poter valutare altre opzioni. In soldoni, ha chiesto di fare un salto in avanti in carriera, qualora si presentasse l’opportunità. E l’opportunità pare essere la Juventus, che gli ha già mandato più di un segnale. Lulic può seguire le orme di Lichtsteiner. La Lazio è in questo momento in posizione di attesa, Lotito aspetta che i bianconeri escano allo scoperto con una proposta. I tempi non sono ancora maturi, come pure sembra presto entrare nel campo delle contropartite (Giovinco? Quagliarella? Isla?). Più facile pensare che Lotito possa preferire una contropartita economica, magari quei soldi necessari per riscattare la seconda metà del cartellino di Candreva dall’Udinese.

Candreva, Keita e Klose
Proprio Candreva è stato celebrato dalla Lazio perché con 11 reti ha agganciato Hernanes e Nedved nella classifica dei centrocampisti più prolifici biancocelesti. E Lotito vuole riscattarlo a tutti i costi. Con la stessa determinazione con cui ha raggiunto l’accordo per il nuovo contratto di Keita fino al 2018 (ufficialità in settimana). E superiore a quella con cui il presidente del Sion, Christian Constantin, ha annunciato di voler «chiedere informazioni su Klose»: troppo tardi, perché la Lazio è convinta di aver ottenuto dal tedesco il sì al rinnovo.

Gazzetta dello Sport

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