DEBACLE IN AUSTRIA – Terzo schiaffo alla Lazio di Pioli

DEBACLE IN AUSTRIA – Terzo schiaffo alla Lazio di Pioli

LAA AN DER THAYA (di Mirko Borghesi) – Un mese di carota in mano, incensando quanto fatto e parlando del futuro con lo sguardo ottimista di chi crede che la mente sia una componente fondamentale di questa giovane Lazio. Ora, però, è giunta l’ora del bastone. La Lazio 2.0 di…

LAA AN DER THAYA (di Mirko Borghesi) – Un mese di carota in mano, incensando quanto fatto e parlando del futuro con lo sguardo ottimista di chi crede che la mente sia una componente fondamentale di questa giovane Lazio. Ora, però, è giunta l’ora del bastone. La Lazio 2.0 di Pioli non riesce a convincere. Mancano 15 giorni alla Supercoppa Italiana. Shanghai esigerà una squadra diversa rispetto a questa, giunta al 3 ko consecutivo in un’estate avara di soddisfazioni. I biancocelesti perdono ancora, lottando anche, ma risultando confusionari soprattutto nell’assetto difensivo.

BALLA LA DIFESA – Dietro c’è molto da registrare. L’assenza di De Vrij si fa sentire al pari delle precarie condizioni di Gentiletti. L’argentino resta in ritardo di condizione come pochi altri della rosa capitolina. Su Hoedt ancora non si può contare, mentre, Mauricio, imballato e ingoffito dalla sua stazza fisica, si mostra falloso come un difensore di seconda categoria. In porta Marchetti dispensa ancora una sicurezza diversa rispetto a Berisha. L’estremo albanese resta a questo punto l’unico in rosa ad aver subito reti. Casualità estive?

 

 

 

CERCASI SICUREZZE – A eccezione delle amichevoli con le rappresentative dilettantistiche i ragazzi di Pioli sembrano camminare su spartiti diversi, incaponiti su giocate poco armoniche. I meccanismi sono da oliare. Sicurezze si spera arrivino con il passare delle giornate. Contro il Mainz i tifosi vogliono un’altra Lazio, qualcosa a cui aggrapparsi in un’estate senza i colpi di mercato tanto auspicati. Sorrisi per Kishna in arrivo a Fiumicino alle 21 e Milinkovic-Savic in orbita nel giro di 48-72 ore, ma potrebbe non bastare l’arrivo di due ragazzi di belle speranze, seppur quotati e sponsorizzati dall’opinione pubblica. Perdere anche con i tedeschi vorrebbe dire affidare il proprio futuro alla sfida contro la Juventus, l’unica a quel punto in grado di ridare ossigeno a Pioli per lavorare senza pressioni neanche lontanamente intraviste nella passata stagione in vista del preminiare Champions.

IL DILEMMA – Le note positive sono Keita, all’ennesima prestazione di livello, e Djordjevic. Cinico il serbo, autore di un gol di pregevole fattura con il tacco. Calcio d’estate, o calcio d’estate, sei tu calcio d’estate? L’amletico dubbio che divide pessimisti da ottimisti, critici da sognatori, si è assottigliato sino allo spessore di un foglio.

TABELLINO: 

SIGMA OLOMOUC- LAZIO 3-2

Marcatori: 40′ Djordjevic (L), 47’Jemelka (S), 51′ Hladik (S), 76′ O. Sevcik (S)

Cittaceleste.it

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