Dentro Inzaghi, fuori Seedorf: cambio Milan senza Europa

Dentro Inzaghi, fuori Seedorf: cambio Milan senza Europa

Undici giornate per giocarsi la riconferma al Milan. Per Clarence Seedorf non si tratta di un ultimatum, ma poco ci manca: l’Europa o l’addio. Berlusconi ha rassicurato l’olandese con una telefonata, ma Galliani ha fatto capire che senza il 6° posto finale l’ennesimo cambio al timone sarebbe praticamente scontato.Seedorf ha…

Undici giornate per giocarsi la riconferma al Milan. Per Clarence Seedorf non si tratta di un ultimatum, ma poco ci manca: l’Europa o l’addio. Berlusconi ha rassicurato l’olandese con una telefonata, ma Galliani ha fatto capire che senza il 6° posto finale l’ennesimo cambio al timone sarebbe praticamente scontato.

Seedorf ha contratto col Milan fino al 2016 da 2,5 milioni a stagione, ma questo dettaglio non frenerà la dirigenza rossonera. L’Europa dista otto punti, la prossima sfida col Parma è da considerarsi uno scontro diretto, da non fallire assolutamente.

Con l’arrivo di Seedorf il Milan avrebbe dovuto giocare un calcio più offensivo e concreto rispetto a quanto faceva con Allegri. E invece i numeri sono paradossali: con Seedorf, in otto partite il Milan ha realizzato soltanto otto reti, mentre con Max in panchina, facendo il paragone con le prime otto giornate, sono ben 14 i goal segnati dai rossoneri. Quasi il doppio.

Con questi numeri il baricentro più alto, la maggior percentuale di tiri e passaggi riusciti sulla trequarti da parte del Milan di Seedorf rispetto a quello di Allegri, diventando fattori inutili se alla fine non si butta dentro il pallone. Insomma, per il momento, la filosofia offensiva del ‘Professore’ si sta rivelando un flop.

Occorre un’inversione di rotta, altrimenti il Milan esporrà la lavagnetta luminosa per il cambio: dentro Inzaghi, fuori Seedorf, come assicura il ‘Corriere dello Sport’. L’arrivo di Superpippo sembrava scontato dopo l’esonero di Allegri, invece Galliani (che aveva già chiamato Inzaghi) fu costretto a ritrattare. Berlusconi ha voluto anticipare l’arrivo di Seedorf, ma senza l’Europa non esiterebbe a promuovere Inzaghi, stavolta per davvero.

Rispetto a Seedorf, Inzaghi ha frequentato e superato il Supercorso di Coverciano per gli allenatori e sta facendo la sua gavetta. Ha guidato prima gli Allievi del Milan ed ora la Primavera, con cui ha conquistato un torneo di Viareggio che mancava dal 2001. Non passerebbe direttamente dal campo alla panchina come Seedorf. Inoltre pare proprio che Superpippo sia un tipo rigido, che si fa ascoltare dai suoi giocatori.

Inzaghi è stato già tentato dal Sassuolo dopo il momentaneo esonero di Di Francesco, ha voglia di fare il salto di qualità, ma aspetta il Milan, almeno fino a giugno: “Il Milan è casa mia però vedremo cosa si prospetterà a giugno e insieme prenderemo la decisione migliore“. Se Seedorf fallirà, non ci sono dubbi, toccherà a lui. (Goal.com)

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