Diego Costa al posto di Balo?!

Diego Costa al posto di Balo?!

CARNAGO – Rispettato, temuto, si spera osannato ma non più con la maglia dell’Atletico Madrid. Diego Costa è il nuovo idolo dei sogni milanisti. I tifosi rossoneri, a dire il vero, sono già rassegnati al peggio dopo averlo visto all’opera lo scorso 19 febbraio a San Siro. Un guizzo, Rami…

CARNAGO – Rispettato, temuto, si spera osannato ma non più con la maglia dell’Atletico Madrid. Diego Costa è il nuovo idolo dei sogni milanisti. I tifosi rossoneri, a dire il vero, sono già rassegnati al peggio dopo averlo visto all’opera lo scorso 19 febbraio a San Siro. Un guizzo, Rami sonnolento, Bonera onnipresente ma non onnipotente: gol, quello dello 0-1 che rischia di condannare il Milan alla resa anche in Champions League. Seedorf, che questa sera a Udine cerca già la prima rivincita della sua giovane carriera di allenatore dopo essere stato eliminato dai friulani già nei quarti di Coppa Italia (1-2 a San Siro), lo apprezza, lo stima ma lo deve fermare a tutti i costi. Ieri pomeriggio ha lasciato a casa Rami e Bonera (che a Udine saranno sostituiti dalla coppia Zapata-Mexes) per prepararli al meglio per la «battaglia» prevista martedì sera al «Vicente Calderon».

«CECCHINO» – Seedorf riconosce indubbie qualità al brasiliano naturalizzato spagnolo: mira, precisione, cinismo, incredibile efficacia in area di rigore, davanti alla porta. « E’ molto pericoloso, quando tocca palla in area tira in porta – ha spiegato ieri il tecnico olandese a Milanello – E’ un attaccante in forma, è meno attivo nel gioco ma fa capire le sue capacità. Ogni volta che è chiamato in causa è pericoloso. C’è il rischio che ogni due tiri a sua disposizione segni almeno un gol… ». Venticinque anni, valutato almeno 35 milioni (ma nel supermarket dell’Atletico i prezzi lievitano a vista d’occhio: 60 milioni Falcao, 45 Aguero…), in questa stagione sta viaggiando a una media-gol spaventosa: 21 in 26 partite nella Liga, 5 in 4 in Champions League…


CAMBIO – Dentro Diego Costa (forse…) ma per chi? L’indiziato numero 1 è sempre lui, Mario Balotelli, che ormai è senza limiti. Nel senso che fa e dice qualsiasi cosa gli passi per la testa, soprattutto quando la può twittare. Le ultime prodezze («macho» impenitente con pallina da ping-pong in bocca e spalla destra incerottata dopo le «botte» contro l’Atletico) non sono piaciute a nessuno qui al Milan. Tranne che a Seedorf che ormai ha deciso di diventare il paladino assoluto di Super Mario. «Chissenefrega se Balotelli ha giocato a ping pong. Non ha influenzato il suo recupero!» ha esclamato il tecnico che avrà Balotelli per Udine ma solo per la la panchina. Ieri, rivolto ai giornalisti, Seedorf ha usato toni duri e decisi: « Ma secondo voi Balotelli potrebbe fare qualcosa che danneggia la sua spalla? Chissenefrega se gioca a ping pong: ha fatto sei ore al giorno di trattamento. Ieri (giovedì; ndi) si è allenato bene. Dovete parlarne con società e medico, per me è una cosa banale. È come la mia famosa “ciabatta”, quella del derby… ».

 

 


ACCANIMENTO – Seedorf è convinto che ormai sia in atto un vero proprio accanimento mediatico nei confronti di Balotelli. « Non credo si possa vietare twitter, né sono qui per dire come i giocatori devono usarlo. È una responsabilità di Mario. La cosa triste è che in Italia certe banalità siano notizie – ha detto – Non sto qui a discutere i comportamenti di Balotelli. Ha completato il suo recupero, è a disposizione. Altrimenti chiedete a lui o in società, io non ho visto nessun aspetto negativo. Quando ero in Brasile venivano fuori tante polemiche attraverso i social network. Per questo motivo si tratta di una cosa banale. C’è stato fastidio da parte della società? Non lo so, dovete parlare con la società ». Prandelli in vista dei Mondiali ha deciso di creare un codice etico anche per quanto riguarda i social network. « C’è un problema legale, non credo sia possibile negare l’utilizzo di questi mezzi » ha spiegato Seedorf. (Corriere dello Sport)

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