E Lotito chiede aiuto all’esorcista: “Mi liberi, ho il diavolo in corpo”

E Lotito chiede aiuto all’esorcista: “Mi liberi, ho il diavolo in corpo”

(DA SSLAZIOFANS.IT) Sembra la trama di un film, ma è tutto vero. Drammaticamente vero, perché questa vicenda come tante altre racconta alla perfezione con chi abbiamo a che fare. Nei giorni scorsi, sono circolate delle foto di Lotito che ha partecipato a degli incontri pubblici da Memehir Girma, dipinto subito…

(DA SSLAZIOFANS.IT) Sembra la trama di un film, ma è tutto vero. Drammaticamente vero, perché questa vicenda come tante altre racconta alla perfezione con chi abbiamo a che fare. Nei giorni scorsi, sono circolate delle foto di Lotito che ha partecipato a degli incontri pubblici da Memehir Girma, dipinto subito in modo folkloristico come un santone, uno di quelli che sfruttando masse di creduloni creano sette con migliaia e a volte milioni di adepti pronti a spogliarsi di tutti i beni per seguire il loro “guru”, magari versando i loro averi proprio nelle casse della setta. Non è così. La storia è completamente diversa e ve la raccontiamo.

Memehir Girma, tutto è meno che un santone. In realtà, è un prete abissino della chiesa ortodossa e più precisamente un esorcista. Non un ciarlatano, tanto è vero che martedì scorso è stato ricevuto, insieme ad altri rappresentanti della chiesa ortodossa, in udienza privata al Vaticano da Papa Francesco. Venuto a sapere dell’esistenza di questo personaggio, Claudio Lotito ha mosso tutte le sue conoscenze per entrare in contatto con Memehir Girma e per avere una via preferenziale. Ha partecipato a due incontri pubblici in un casale in zona garbatella insieme ad altre 2000 persone (dove è stato immortalato in alcuni scatti fatti non da un fotografo ma da un “fedele” presente alla cerimonia), insieme a due agenti della scorta che non lo perdevano di vista, ma solo perché quella era la strada che doveva percorrere per arrivare al suo vero obiettivo: essere ricevuto da solo in visita privata da Memehir Girma! E l’incontro c’è stato, ieri nel tardo pomeriggio, nell’estrema periferia sud di Roma, in zona Casilina, a due passi dal raccordo anulare. Un fedele ha messo a disposizione di Memehir Girma la sua casa per l’incontro e Lotito si è presentato in orario e questa volta senza scorta, perché l’incontro doveva essere a due: l’esorcista e Lotito. Così, gli uomini della scorta sono rimasti in strada e fuori dall’appartamento.

Vi chiederete: ma cosa ha chiesto Lotito ad un esorcista? Di levargli il malocchio? Di proteggerlo da quanti lo odiano al punto di arrivare a invocare (la domenica allo stadio e tutti i giorni sui social network) la sua morte? Di scacciare i giornalisti maligni e malevoli che lo perseguitano? No, gli ha chiesto di essere “liberato”. Sì, perché Lotito ha detto a Memehir Girma di essere posseduto dal demonio. “Ho il diavolo in corpo, lei mi deve aiutare, mi deve liberare”.  Ecco, sarebbe il diavolo il vero responsabile dei comportamenti di Lotito, di quel suo sdoppiamento di personalità che lo porta a tendere la mano ai tifosi per poi attaccarli dando ai suoi contestatori degli estorsori, degli spacciatori o dei papponi. Non è lui a fare o dire quelle cose, è l’essere immondo che c’è dentro di lui. E in questo caso non c’è da ridere o da scherzare, perché da fervente cattolico qual è Claudio Lotito è realmente convinto di essere posseduto dal demonio e per essere liberato si è rivolto ad un esperto, a quel Memehir Girma riconosciuto dalla chiesa ortodosso come esorcista.

In questi dieci anni pensavamo di averle viste tutte e sentite, e neanche ipotizzando la trama di un film saremmo mai arrivati a pensare di arrivare a questo punto. Abbiamo visto sfilare maghi, mental coach, personaggi enigmatici che giravano per Formello per benedire uffici, campi da gioco e spogliatoi, scene che riportavano alla mente Alberto Sordi nei panni de il presidente del Borgorosso che portava i suoi calciatori da una fattucchiere per fargli benedire piedi e testa e per scacciare il malocchio. Adesso è arrivata anche la “guru della comunicazione” (dopo ne parliamo…), ma mai ci saremmo immaginati di veder spuntare fuori realmente un esorcista, anche se l’idea di un Lotito posseduto l’abbiamo avuta in tanti. Invece, è stato lui stesso a confessarlo ieri a Memehir Girma in quell’appartamento  sulla Casilina e a chiedere aiuto. Questo è quello che successo, come è andata a finire e se l’esorcista è riuscito nell’impresa, lo sanno solo Lotito e il prete ortodosso che stavano chiusi soli in quella stanza. La cosa certa, è che Lotito sarebbe dovuto tornare questa mattina nell’appartamento sulla Casilina per un’altra visita “privata”, ma ha comunicato a Memehir Girma che per impegni non poteva liberarsi prima del pomeriggio. E la risposta dell’esorcista è stata decisa quanto ironica: “Io posso provare a curarle l’anima, non l’agenda”

Lo ripeto: non è uno scherzo, è tutto reale. Almeno questo è quello che pensa Lotito e che lo ha spinto a chiedere di conoscere Memehir Girma, a partecipare ai due incontri pubblici e ieri alla visita privata!

Chissà se Monica Macchioni, l’esperta di comunicazione assunta in questi giorni da Lotito per aiutarlo a curare la sua immagine, lo sa che cosa è successo ieri nel tardo pomeriggio in quell’appartamento sulla Casilina. Chissà se sa di essere stata assunta da uno convinto di essere posseduto dal demonio e che quindi sarà costretta a lottare non solo con la gente che oramai disprezza Lotito e lo contesta ovunque, contro i giornalisti brutti, sporchi e cattivi, ma anche e soprattutto con un nemico subdolo e potente che alberga dentro il suo datore di lavoro. Chissà… Come non si sa chi sarà a pagare lo stipendo a Monica Macchioni, una che di sicuro non lavora gratis e che non si accontenta di qualche cambio merce, visto che tra i suoi clienti ha avuto e ha gente come Sgarbi, Cicchitto, la Gelmini e la Santanché. Visti i precedenti, c’è da giurare che lo stipendio alla Macchioni lo pagherà la Lazio, anche se è stata assunta per curare l’immagine di Lotito, con la scusa di riallacciare un rapporto tra il presidente e la gente laziale. Impresa titanica, probabilmente impossibile, anche perché se le premesse sono quelle dei comunicati in serie di questi giorni, forse la Macchioni non ha capito in che mondo è capitata e qual è la situazione.

“Mi auguro che con la nuova stagione le incomprensioni del passato possano risolversi. Lasciare lo stadio vuoto è una forma sterile di protesta. Il calcio ha bisogno di regole, di trasparenza e di ordine. Su questo non si può transigere. In ogni caso, non dimentichiamoci che la Lazio ha bisogno di tutti per continuare a volare: dei conti in ordine, di progetti e dei suoi supporter.  Il rammarico più grande è non esser riuscito a costruire un rapporto solido e di vicinanza con una parte della tifoseria biancoceleste, probabilmente quella più radicale e forse per questo più affiatata”.

Definire “sterile” una protesta che ha portato ad uno stadio vuoto e a un Lotito isolato dall’intero mondo Lazio, fa sorridere e se possibile avvelenare ancora di più la gente. Non bastano le mani tese, non basta qualche acquisto o qualche buon proposito condito dalle solite promesse. Se la Macchioni vuole fare un buon lavoro, la prima cosa che deve consigliare al suo capo è quella di sparire letteralmente dalla circolazione e di restare muto, di diventare più che un fantasma. Perché i comunicati in serie, la grande visibilità mediatica e le promesse fatte con la faccia buona e i toni pacati, possono andare bene per la politica, ma non per ricostruire un rapporto tra Lotito e i tifosi della Lazio. Lo vuole riabilitare? Lo convinca a farsi da parte, a mettere realmente qualcuno al suo posto e a sparire per un anno dal mondo Lazio. Oppure lo convinca a dire pubblicamente di essere disposto ad ascoltare eventuali proposte da chi potrebbe essere in grado di acquistare la Lazio facendo fare alla società quel salto di qualità che Lotito non le potrà mai far fare. Ecco, queste sono le uniche mani tese che la gente laziale è disposta ad accettare. Per tutto il resto, non basterebbe neanche un esorcista bravo come Memehir Girma per risolvere il problema…

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