E’ sempre calciomercato al Milan: non solo Robinho, rischia anche Montolivo

E’ sempre calciomercato al Milan: non solo Robinho, rischia anche Montolivo

Si sa che quando arriva un allenatore al posto di un altro, chi magari prima aveva trovato il proprio posto in squadra, rischia di perderlo per le scelte del nuovo tecnico. Questo sta accadendo ad esempio a Poli che con Allegri si era ritagliato molti minuti in campo e ora,…

Si sa che quando arriva un allenatore al posto di un altro, chi magari prima aveva trovato il proprio posto in squadra, rischia di perderlo per le scelte del nuovo tecnico. Questo sta accadendo ad esempio a Poli che con Allegri si era ritagliato molti minuti in campo e ora, invece, con il nuovo sistema di gioco, non viene preso in considerazione. Ma l’ex sampdoriano non è l’unico. Qualche problema, infatti, potrebbe nascere con Riccardo Montolivo.

L’attuale capitano del Milan, in occasione della gara di Coppa Italia vinta dai rossoneri contro lo Spezia, quando sulla panchina del Milan sedeva Mauro Tassotti in attesa dell’arrivo imminente di Seedorf, dopo la sfida si disse felice di aver giocato nel suo ruolo naturale, quello davanti alla difesa. Nelle scorse partite, poi, anche il tecnico olandese lo ha schierato in coppia con De Jong o Muntari a schermo del reparto difensivo. Ma ultimamente sembra che la sua posizione potrebbe variare. Seedorf ha fatto capire di preferire due “mastini” come mediani, quindi De Jong o Muntari. E l’acquisto di Essien ovviamente ne conferma la volontà.

A questo punto Montolivo potrebbe avanzare la sua posizione, così come in Nazionale. Ma un conto è farlo in azzurro dove a metà campo giocano Pirlo, De Rossi e altri giocatori di esperienza e di prestigio. Un conto è farlo al Milan dove è stato incoronato all’unanimità capitano e dove al suo posto verrebbero scelti giocatori di interdizione e non di costruzione. A dir la verità, poi, lo stesso Montolivo non era felice neanche della posizione in campo scelta da Allegri, quando doveva spostarsi nel ruolo di mezzala, per lasciare il centro del campo a De Jong. E lo stesso capitano del Milan sperava che con l’arrivo di Seedorf le cose sarebbero cambiate.

Il problema, principale, è che Montolivo può essere adattato a trequartista, anche se non lo è nell’indole. Ma non è l’unico ostacolo. L’altro è che il club rossonero di giocatori in quel ruolo ne ha parecchi. Fin troppi. Quindi, facendo una stima reale, quante possibilità avrà il capitano milanista di trovare ampio spazio nel nuovo sistema di gioco di Seedorf? Non molte probabilmente e questo potrebbe portare a qualche malumore da smaltire nel mercato di giugno, dopo il Mondiale ovviamente.

Chi, invece, potrebbe lasciare subito il Milan è Robinho. I fischi di San Siro lo stanno sempre più allontanando da Milano e il suo destino sembra essere quello del ritorno in Brasile. Il numero 7 rossonero, insieme a Mexes, è il più pagato e, a questo punto della situazione, il club milanista potrebbe anche decidere di cederlo al Santos a basse cifre, in modo tale da liberarsi quantomeno del suo ingaggio.

Con gli arrivi, poi, di Taarabt e Honda, con la permanenza di Saponara, con l’attesa per il rientro di El Shaarawy e, inoltre, con il probabile avanzamento di Montolivo, per Robinho gli spazi sembrano essere davvero chiusi. Se poi Seedorf dovesse decidere di schierare Balotelli e Pazzini sempre in coppia, allora davvero per il brasiliano si prospetta addirittura la tribuna e neanche la panchina.

In Brasile la finestra di mercato “invernale” è prolungata fino a marzo e Binho potrebbe rientrarci di corsa. Il Milan ci spera per riuscire a risparmiare qualcosa nella seconda parte di stagione. Ma sarebbe anche un’occasione per lo stesso Robinho di poter giocare con continuità in vista del Mondiale. (Goal.com)

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