Giovanni Vernia si rifiuta di fare Corona: “Farò tutto, tranne lui. E vi spiego perché”

Giovanni Vernia si rifiuta di fare Corona: “Farò tutto, tranne lui. E vi spiego perché”

LUGANO – Nel 2009 aveva agitato il pubblico del Vanilla con Johnny Groove, oggi il comico Giovanni Vernia torna in Ticino e mira a far crollare dalle risate le pareti del Palazzo dei Congressi. L’appuntamento con uno degli artisti più amati di Zelig è per il 27 dicembre. Cosa aspettarci?…

LUGANO – Nel 2009 aveva agitato il pubblico del Vanilla con Johnny Groove, oggi il comico Giovanni Vernia torna in Ticino e mira a far crollare dalle risate le pareti del Palazzo dei Congressi. L’appuntamento con uno degli artisti più amati di Zelig è per il 27 dicembre. Cosa aspettarci?

“Ci saranno tutti i personaggi visti in Tv tranne Corona. Corona non lo faccio più… sarebbe come sparare sulla Croce Rossa e non mi piace – ci spiega il comico –  Farò anche personaggi più nuovi come Mika, che sto sperimentando con successo su internet in questi giorni. L’ho lanciato dall’edicola di Fiorello, poi abbiamo fatto un evento web in parallelo a X-Factor. Adesso pare che saremo proprio invitati a partecipare al programma il che significa che farò Mika con Mika. Pensa poi cosa potrebbe fare Mika in Ticino…”

Che cosa hanno in comune una laurea in ingegneria elettronica e la recitazione?
“Assolutamente niente. Soltanto l’individuo che le racchiude nello stesso corpo che per fare queste due cose non deve essere normale”.

Quella formazione ti ha dato qualcosa che ti serve oggi?
“La precisione. La meticolosità che in questo mondo qua sono abbastanza importanti. A volte faccio dei corsi nelle aziende per le quali ho lavorato in passato, tengo dei training di umorismo per manager”.

Com’è nata la tua passione per la comicità?
“Sin da piccolo ho sempre amato fare le imitazioni e anche in questo caso nello spettacolo ci saranno dei momenti dedicati a com’è nato il Giovanni comico. Facevo ridere i miei colleghi, al lavoro me lo dicevano spesso: lo sai che sei sprecato perché non vai a fare il comico? E così ho iniziato poco a poco, un corso, uno spettacolo in un locale…. Sono arrivato in televisione per caso e una volta lì le cose per voi si sono aggravate…”

Nella vita di tutti i giorni quanto pesano i tuoi personaggi?
“Tantissimo. Vivo ancora con l’alter ego di Johnny Groove. Spesso per strada mi capita di voltarmi perché c’è qualcuno che ne ha imitato la risata. Non mi riconoscono con nome e cognome, sono identificato con i personaggi che faccio”.

Come ci convivi?
“Ti abitui. Poi è divertente. Nelle situazioni più disparate ti trovi a far ridere la gente. Mi capita di uscire di casa di cattivo umore, poi incontro una persona che mi riconosce e sono costretto a farla ridere, così la giornata piano piano mi cambia”.

Non ti scoccia?
“Beh cosa fai? Deludi qualcuno? No, guai! Non lo farei mai, se incontro qualcuno per strada e mi chiede di fargli un personaggio, io lo faccio ridere. Mi fa piacere”.

Insomma è un lavoro 24 ore su 24
“No, no. Ho provato sulla mia pelle che cosa vuol dire lavorare sotto un capo tutti i giorni in un’azienda. Dopo che hai assaggiato una vita così, fidati: quello che faccio adesso è il paradiso terrestre”.

Hai duettato con Antonella Clerici e intervistato Meryl Streep, che cosa ti è rimasto dell’una e dell’altra?
“Della Clerici mi è rimasta l’immagine di lei con gli occhiali di Johnny Groove, non riesco a cancellarla. È stata simpaticissima a fare quella gag, nello spettacolo ne racconto i retroscena: sembrava un momento preparato ma invece non ce n’era stato il tempo: ho visto il terrore negli occhi della Clerici… Di Meryl Streep invece che ti devo dire? Un ricordo indimenticabile, è di una simpatia mostruosa, una persona molto carina che potrebbe tranquillamente essere la vicina della porta accanto”.

Si avvicina Natale cosa vorresti trovare sotto l’albero?
“Di beni materiali ce ne sono tanti ma il desiderio principale è quello di continuare a divertirmi con questo mestiere”.

E Johnny Groove invece cosa vorrebbe?
“Un biglietto solo andata per le feste di Capodanno a Ibiza. Sicuro”.

Poteva essere altrimenti?! (tio.ch)

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