Galliani sul Faraone: «Non è scomparso»

Galliani sul Faraone: «Non è scomparso»

MILANO – Stephan El Shaarawy? «Non è scomparso» annuncia Adriano Galliani che lo aspetta. Clarence Seedorf anche. Ma per il Faraone ci vuole ancora tempo, almeno un paio di mesi. Appuntamento con il Chievo (29 marzo) o, se recupera prima nel precedente turno infrasettimanale con la Fiorentina. Una stagione da…

MILANO – Stephan El Shaarawy? «Non è scomparso» annuncia Adriano Galliani che lo aspetta. Clarence Seedorf anche. Ma per il Faraone ci vuole ancora tempo, almeno un paio di mesi. Appuntamento con il Chievo (29 marzo) o, se recupera prima nel precedente turno infrasettimanale con la Fiorentina. 
Una stagione da dimenticare, anzi un anno intero (il 2013) da incubo. Dall’arrivo di Mario Balotelli lo scorso gennaio con una lunga dieta di gol fino all’ultima operazione in Portogallo resa necessaria a fine dicembre per farla finita con un dolore insostenibile, un problema che continuava a condizionarlo e sempre in negativo. «Ha avuto una frattura al quarto metatarso del piede sinistro. Si pensava che fosse andato a posto senza operazione, poi aveva male», ha spiegato ieri Galliani alla presentazione di Taarabt.  Il Faraone ha segnato la rete nei preliminari di Champions contro il Psv, ma non è servito a niente. In campionato è rimasto spesso fuori: tante panchine, tanta infermeria. «Il luminare da cui siamo andati ha detto che andava operato, è stato operato. Le settimane stanno passando, recupererà tra sei settimane. Non è scomparso, i tempi di recuperi erano stati fissati in 10-12 settimane…».
Rientro che si allunga per un giocatore entrato nella sua terza stagione in rossonero, dove solo in una, quella passata, ma solo nei primi sei mesi, ha dimostrato di meritare il Milan.   Ora il Mondiale in azzurro in Brasile che sognava si allontana sempre più, colpa di un fisico con qualche problema di troppo. Forse anche per questa ragione l’estate scorsa Allegri non si è disperato all’idea di perderlo. Una cessione mancata che è costata cara a Casa Milan. Non solo economicamente. Ma ora l’aria a Milanello è cambiata. Seedorf lo aspetta, è pronto a lanciarlo nel suo modulo tutto qualità… (Leggo.it)

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