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GRANDE FRATELLO 13. 10 MOTIVI PER CUI AVREI VOLUTO CHE IL FRATELLO FOSSE FIGLIO UNICO

GRANDE FRATELLO 13. 10 MOTIVI PER CUI AVREI VOLUTO CHE IL FRATELLO FOSSE FIGLIO UNICO

Mentre il web si interroga se guardare il Grande Fratello fa radical chic, hipster oppure semplicemente ignorante, io, in attesa di essere categorizzata, ho tentato, impavida, l’approccio con la prima puntata del Grande Fratello 13. Primo, perché a me l’idea del Grande Fratello è sempre piaciuta, due perché spero che…

di redazionecittaceleste

Mentre il web si interroga se guardare il Grande Fratello fa radical chic, hipster oppure semplicemente ignorante, io, in attesa di essere categorizzata, ho tentato, impavida, l’approccio con la prima puntata del Grande Fratello 13. Primo, perché a me l’idea del Grande Fratello è sempre piaciuta, due perché spero che dire agli intellettuali a ogni costo“io guardo il GF” abbia su di loro lo stesso effetto che una treccia d’aglio ha su Dracula. Li uccida all’istante. Ah no scusate, rettifico la metafora fantasy con una più colta che quella su Dracula magari non la capiscono… che subiscano l’epilogo di 1984 di Orwell. Al posto dei topi però ci metterei una D’Urso intervista in loop.

 

Detto questo, capirete che dover riconoscere che la prima puntata non sono nemmeno riuscita a vederla tutta mi dispiace molto. Una cosa positiva però voglio dirla, la parte che ho visto è stata più interessante di un documentario sull’accoppiamento delle rondini. In bianco e nero e senza sonoro.

In poco più di due ore, ahimè, ho trovato ben 10 motivi per rimpiangere di dover vedere il Giudice Meschino su rai replay.

1. io adoro Alessia Marcuzzi, i suoi stivali di Isabel Marant e tre quarti del suo guardaroba, ma non mi deve strillare nelle orecchie. Soprattutto di lunedì sera. Manco avesse tre anni e stesse davanti a Peppa Pig. Ieri comunque aveva delle scarpe bellissime.

2. Il Grande Fratello non ha identità. Non è cinico come può essere un Masterchef, ma nemmeno patetico come C’è Posta per te. E’ quella noiosa via di mezzo, in cui buonismo e “cattiveria” si incontrano e vanno a prendersi un caffè al bar. E si smezzano pure un cornetto, magari.

3. Manuela Arcuri. Ma la produzione quale target di pubblico ha pensato di colpire chiamandola a fare l’opinionista del Grande Fratello? Di sicuro la fascia a cui appartengo io l’ha colpita in pieno. All’istinto di sopportazione.

4. Forzare la creatività dovrebbe essere considerato un reato. E gli autori del GF sarebbero indubbiamente colpevoli, con l’aggravante della poca furbizia. Cavolo, non riuscite ad avere un’idea buona che sia una… ma ve lo devo dire io che il vintage va di moda? Potevate riproporre la stessa versione della prima edizione. Ci mettevate un 2.0 accanto e oltre a essere stati vintage sareste stati anche cool. Avete fatto le primarie per i concorrenti del GF, roba che io vi manderei a scrivere il seguito di Topazio.

5.  Ho letto “I miei valori” a caratteri cubitali nella scheda di Modestina, la bonazza che non ha mai dato un bacio. Sta cosa dei valori fa tanto democrazia cristiana. E anche Miss Italia.Che poi attenta Modestina… pure la Fico era vergine quando è entrata in quella casa.

6. Sottolineare l’ignoranza delle persone per far ridere è una cosa insopportabile e becera. A far divertire dovrebbero pensarci gli autori, senza sfruttare le lacune degli altri. Lo sbaglio del congiuntivo is the new scivolata sulla buccia di banana. Non fa più ridere. Anzi, fa riflettere. Come fanno a non rompersi il femore questi che cascano sempre?

7. La ridicolizzazione dei concorrenti. Se mostri la clip di un concorrente che dice che gli piace vestirsi bene e poi tira fuori degli improbabili completi lucidi, induci le persone aridere di lui. Che è un concetto leggermente diverso da quello del ridere grazie a lui.

8. La romana coatta, la napoletana sguaiata, l’ottimista senza un braccio, la presuntuosa, la gatta morta, gli strambi. Non ci sono i concorrenti, ci sono i soliti personaggi. Quindi toccherà a me puntare sull’originalità della critica. Dunque, con la seconda puntata non ci ricasco nemmeno se arriva la frigida della Nespresso e mi dice che George Clooney is inside.

9. Dopo gli occhi lucidi dell’Arcuri al momento della presentazione della ragazza senza un braccio, ho aperto il frigo e ho detto “cipolle andate a Cinecittà e insegnate all’Arcuri come si piange”.

10. Mi sono addormentata e ho sognato Michael Jackson che mi chiedeva quanti punti di somiglianza trovavo tra il suo naso e quello della Marcuzzi. Se avessi visto Zingaretti su Rai Uno, i miei sogni sarebbero stati tutti di un altro tipo…

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