Hernanes, che stoccata: “Felice di essere in club che non è mai andato in B”.

Hernanes, che stoccata: “Felice di essere in club che non è mai andato in B”.

“E’ bello essere in un club che non è mai stato coinvolto negli scandali. Stare in una società così rafforza il mio attaccamento alla causa” MILANO – “E’ un momento meraviglioso, sono molto contento, orgoglioso di far parte di questa Società. Provo grandi emozioni, vorrei che alcune delle persone che…

“E’ bello essere in un club che non è mai stato coinvolto negli scandali. Stare in una società così rafforza il mio attaccamento alla causa”

MILANO – “E’ un momento meraviglioso, sono molto contento, orgoglioso di far parte di questa Società. Provo grandi emozioni, vorrei che alcune delle persone che mi hanno sostenuto per tutti questi anni fossero qui, ma sono sicuro che anche se sono lontani saranno felicissimi per me”, questo l’esordio di Hernanes nella conferenza stampa di presentazione tenutasi nell’esclusiva cornice del Flagship Pirelli Corso Venezia 1.

Arriva poi una domanda riguardo la trattativa tra Inter e Lazio che ha portato il Profeta a vestire la maglia dell’Inter: “Ho già detto molto a riguardo, ma forse non è mai abbastanza. Allora, da quando ho saputo che l’Inter mi cercava e mi voleva, mi hanno contattato e io subito mi sono sentito propenso ad accettare perchè era un grande passo per la mia carriera, per tutto quello che ho sempre voluto fare nel calcio, era un’opportunità unica. L’Inter mi ha fatto sentire importante, io da subito sono stato contento e felice di quest’interesse. Le parti in gioco nella trattativa dovevano essere d’accordo, per poter fare non solo il mio bene, ma quello di tutti, solo allora avrei accettato volentieri. Essere desiderato da una squadra con una storia e una tradizione come quella dell’Inter, con una maglia così pesante per il calcio italiano e internazionale è stato decisivo”.

Il brasiliano porta con sé molte aspettative: “Sì, ma sono convinto che faremo bene, l’Inter ha una grande squadra, ho visto già delle grandi qualità nella squadra, sono ancora più orgoglioso e fiero della mia scelta, sono sicuro che questo sarà un gruppo vittorioso. L’Inter ha un grande allenatore, altra cosa che ha pesato molto nella mia scelta. So che con Mazzarri posso ancora crescere come calciatore, arrivare ai grandi livelli a cui l’Inter è abituata. La responsabilità c’è, ma sono pronto e preparato per giocare il mio calcio. Sono in un momento splendido della mia vita e della mia carriera. Ho fame, ho voglia di vincere, credo che ad oggi tutto il club voglia vincere ancora. E’ il momento giusto, preciso, le responsabilità sono condivise con tutti”.

A riguardo del suo ruolo Hernanes ha spiegato: “Mi piace giocare mezz’ala destra o sinistra. In nazionale faccio il mediano, uno dei due che Scolari utilizza, nella Lazio giocavo sulla trequarti. Quello che preferisco di più è la mezz’ala, per fare entrambe le fasi e poi andare a finalizzare. A proposito del mio ruolo, io e il mister ci siamo parlati e gli ho detto qual è la mia posizione preferita. Ma pensate che quando ho cominciato a giocare a calcio, a 14 anni, facevo addirittura il terzino sinistro. Ho coperto quasi tutti i ruoli. A centrocampo mi trovo bene, dipende dalle esigenze e da ciò di cui l’allenatore ha bisogno. In sostanza, mi sta bene giocare ovunque”.

Anni fa il Profeta era già stato vicino all’Inter: “Al tempo ero in Brasile e avevo tanti procuratori. Alcuni di loro mi portarono una proposta dell’Inter che io firmai, ma non so cosa sia successo dopo. Comunque sì, questa storia è vera. Mi ricordo ancora: l’Inter aveva vinto tutto e io potevo farne parte… ora sono qui”.

Un Hernanes forse più maturo, tre anni e mezzo dopo? “Mi sento a mio agio, ringrazio tutto lo staff e i giocatori che mi hanno accolto in una maniera molto positiva, mi sento già a casa, anche alla Pinentina mi hanno ricevuto molto bene, mi sono trovato da subito alla grande. Ora ho 28 anni, nella mia vita ho sempre raggiunto gli obiettivi che mi ero prefissato, a volte c’è voluto un po’ di più, ma alla fine riuscivo sempre a conquistare ciò che volevo davvero. Gli uomini vogliono tutto e subito, ma su questo ho sempre fede, Dio gestisce tutto per me, così posso dare tempo al tempo. Questo è il momento giusto. Ad esempio, ora conosco la lingua, all’epoca non sapevo una parola d’italiano… sono tutte piccole cose, che però diventano fondamentali”.

“Alla Lazio mi sono trovato molto bene, anche con i tifosi, avevamo un gran rapporto. Ringrazio loro e la società per tutto quello che mi hanno dato, hanno avuto molta fiducia in me. La Lazio mi ha portato in Italia, gliene sarò sempre grato. Un po’ come l’Inter, che mi ha voluto fortemente. E’ anche giusto ringraziare tutti per la fiducia che hanno in me e nella mia personalità”, questo il pensiero su quanto successo fuori da Formello con i tifosi della Lazio.

Un commento, poi, circa la partita contro la Juventus: “Ho visto due cose positive: intanto tanta qualità nel gruppo, questo mi è piaciuto molto. La seconda è che pur trattandosi della Juve, tutta la squadra tornava indietro quando l’Inter attaccava: lo vedo come rispetto e timore dell’avversario. Mi è bastato per avere le idee ancora più chiare e ancora più entusiasmo. Io, di mio, ho tanta voglia di vincere. Insieme potremo trovare i risultati, ciò che più conta nel calcio. Metterò la mia determinazione per aiutare i miei compagni”.

Hernanes è all’Inter per vincere: gli viene chiesta un’opinione su come l’Inter possa riuscire a correre in prospettiva a pari della Juve: “In prospettiva credo che non ci manchi nulla: abbiamo un grande allenatore, un grande gruppo. Ci serve solo un po’ di tempo, potremo fare risultati per lottare in Italia e in Europa”.

Poi un commento sull’emozione che San Siro gli diede la prima volta: “San Siro? Quando ci sono entrato la prima volta mi stavo ancora abituando a vedere gli stadi qui: il primo contatto fu impressionante, la bellezza mi colpì, quel campo è stato calcato da alcuni dei migliori giocatori del mondo. Un giocatore, però, deve saper gestire questo tipo di situazioni”.

Responsabilità, queste si porta dietro il Profeta, unico grande colpo del mercato invernale di questa stagione: “Io sono una persona già molto responsabile di mio, ovviamente valuto anche cose di questo tipo. So che si è trattato di un grosso investimento. Innanzitutto ringrazio per la fiducia, perchè per spendere così tanto vuol dire che quella c’è. Penserò solo a fare ciò che so fare, che è quello che mi ha portato qui. Mi allenerò e sarò sempre a disposizione, per provare sempre a migliorarmi e a imparare. Questa è la mia responsabilità”.

“Chi mi ha impressionato di più tra i giovani della squadra? Sono stato impressionato dalle qualità generali. Già sapevo bene con chi avrei avuto a che fare, anche solo vedendo le partite, poi quando sei vicino a giocatori così te ne accorgi di più”.

Poi una domanda per il direttore sportivo Piero Ausilio: “Il fatto che la storia di Hernanes e l’Inter parta da così lontano è la prova di quanto siamo sempre stati così interessati al giocatore. Era più di un’idea, era un sogno. Oggi ci siamo riusciti. Non è stata un’operazione facile, la Lazio si stava privando di un giocatore fondamentale quale Hernanes. L’Inter è la squadra che negli ultimi dieci anni ha vinto più di tutte, non si può pensare che ora sia tutto svanito così. Il nostro ciclo ha portato titoli e top player, ora stiamo ripartendo. Da parte nostra c’è la voglia di costruire un’Inter forte”.

Poi di nuovo parola al brasiliano: “Le due cose che ammiro di più dell’Inter e della sua storia? Innanzitutto è stato l’unico dei club in Italia che non è mai andato in B. Questo afferma e certifica che si tratta di una società seria che sa cosa fare per ottenere risultati. Poi il fatto che l’Inter non sia mai stata in mezzo agli scandali che hanno interessato il calcio italiano qualche anno fa. Quello mi fa piacere, io sono una persona che ama stare lontano dalle polemiche, per quello faccio sempre ciò che è giusto e corretto. Stare in una società così rafforza il mio attaccamento alla causa”.

“Come ho detto prima è un momento meraviglioso, da piccolo stavo sempre con il pallone vicino, anche quando andavo a prendere l’autobus per andare all’allenamento! Però mi ricordo che un giorno entrai in una chiesa evangelica: il predicatore disse a tutti di scrivere su un figlio il loro più grande sogno. Avevo circa sedici anni. Da quel momento fare il calciatore fu il mio primo obiettivo. Oggi quel sogno diventa ancora più reale. Quasi non trovo le parole per descrivere tutto questo. Ho avuto una bella carriera, pur sempre con tanti momenti difficil”i.

“Se ho parlato con Scolari del mio trasferimento? Non ancora. Credo che l’Inter mi darà ancora più credibilità in chiave nazionale. E’ stato un trasferimento importante, sono salito di un gradino verso l’alto. Sarà certamente importante per il mondiale”.

Tutti dicono che la prima cosa che il Profeta promise alla presentazione con la Lazio fu una vittoria in un derby con un suo gol: “In realtà quello lo dissero i tifosi… Non voglio fare promesse, ci metterò però tanto impegno, sudore e lavoro, come sempre, per poter ottenere i risultati. Lavoriamo e quelli arriveranno”.

In chiusura, una domanda su quali sono stati i campioni dell’Inter che Hernanes ha apprezzato di più anni fa: “Intanto Ronaldo, fu uno dei tre più forti della storia secondo me. Mi piaceva molto anche Recoba, come tutti i mancini, e poi lui aveva una classe diversa… mi impressionò molto”. (Inter.it)

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