Il decennio Lotito: media 9° posto e una Champions

Il decennio Lotito: media 9° posto e una Champions

Con il nono posto “conquistato” in questa stagione, Claudio Lotito chiude il proprio decennio sportivo alla guida della Lazio in perfetta media: 8,8. Vale a dire la nona posizione in classifica. Per chi avesse la memoria corta, ecco i piazzamenti dal 2004 a oggi: 10°, 16°, 3°, 12°, 10°, 12°,…

Con il nono posto “conquistato” in questa stagione, Claudio Lotito chiude il proprio decennio sportivo alla guida della Lazio in perfetta media: 8,8. Vale a dire la nona posizione in classifica. Per chi avesse la memoria corta, ecco i piazzamenti dal 2004 a oggi: 10°, 16°, 3°, 12°, 10°, 12°, 5°, 4°, 7° e 9°. Pochi alti e molti bassi, con la Roma finita più avanti in classifica otto volte su dieci. Meglio di Lotito hanno fatto Cragnotti (media 4° posto), Longo (5°), Gualdi e Minotto (6°), Miceli e Zenobi (8°). Da quando esiste il campionato a girone unico, 1929-30,  la Lazio ha come media piazzamento appunto l’ottavo posto (Lotito è sotto media). E’ stata campione d’Italia 2 volte, tre volte seconda, sei volte terza, dieci volte quarta. Tanto perché lo ricordino coloro che ne denigrano la storia con la solita solfa del di più non si può fare: con i parametri attuali, 27 volte la Lazio avrebbe ottenuto un posto in Europa. Fino al 1996, prendeva parte alla Champions League (ai tempi “Coppa dei Campioni”) solo la prima in classifica, non le prime 3/4 come in questi anni. Con questi parametri la Lazio vi avrebbe partecipato 21 volte (e ovviamente con quei soldi come con quelli dei diritti tv non sarebbe mai incappata in alcuni periodi difficili dal punto di vista finanziario).

 

 

Lotito ha raggiunto l’obiettivo una volta con il terzo posto del 2006-07 (nel 2011-12, arrivando quarto, ha pagato la discesa italiana nel ranking ma gliela diamo buona nel conteggio complessivo). Due volte in dieci stagioni in zona Champions è davvero poco, meno del minimo sindacale. Il problema poi è che, avendo lui “rinforzato” la squadra con Artipoli e Vignaroli, la Lazio in quell’unica occasione fu subito eliminata arrivando ultima nel girone comprendente Real Madrid, Olympiacos e Werder Brema. E non accedendo quindi neanche ai ripescaggi in Europa League. Raggiunta tre volte, una attraverso la Coppa Italia. (LazioPolis.it)

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