Il Milan scopre di avere un grande attaccante: ora è d’obbligo una valutazione

Il Milan scopre di avere un grande attaccante: ora è d’obbligo una valutazione

Un rigore procurato, due assist e due gol, il tutto in pochissime presenze, cinque dal suo arrivo al Genoa. M’Baye Niang in Liguria si sta dimostrando un attaccante di tutto rispetto, letteralmente sbocciato dopo mesi e anni in chiaroscuro con la maglia rossonera. Servivano fiducia e pazienza, ma evidentemente era…

Un rigore procurato, due assist e due gol, il tutto in pochissime presenze, cinque dal suo arrivo al Genoa. M’Baye Niang in Liguria si sta dimostrando un attaccante di tutto rispetto, letteralmente sbocciato dopo mesi e anni in chiaroscuro con la maglia rossonera. Servivano fiducia e pazienza, ma evidentemente era utile anche un nuovo contesto per un ragazzo a cui è stato chiesto tutto subito ed in un ruolo sbagliato. Niang sta facendo faville da prima punta, mentre al Milan lo abbiamo visto quasi esclusivamente come esterno destro. Eppure, a Torino contro i granata, il francese era partito benissimo, venendo poi sostituito dopo il rosso a De Sciglio…

 

 

 

BIVIO FUTURO – Il Genoa sa di aver trovato un talento importante, lo sta valorizzando e, probabilmente, vorrebbe trattenerlo nonostante l’esaurirsi temporale del prestito. Un altro anno al Grifone potrebbe aiutare Niang a guadagnare esperienza e consapevolezza, ma il Milan deve comunque effettuare importanti valutazioni. In estate Pazzini andrà in scadenza, e per il momento non si parla di rinnovo, Destro andrà riscattato, ma anche in questo caso il reparto d’attacco non potrà essere composto da un solo centravanti… Niang farebbe certamente comodo, a patto che venga messo nelle condizioni per far bene.

ERRORE DEL PASSATO – Il Milan non ha sbagliato nel lasciar partire in prestito Niang, mandandolo in un ambiente dove potesse esprimersi al meglio. L’errore semmai è stato commesso prima, quando questo ragazzo è stato messo nel dimenticatoio dopo la mezza stagione di utilizzo con Allegri. Forse ha pesato quel palo a Barcellona, forse l’inesperienza, ma senza dubbio ha inciso il ruolo: l’ex Caen ha sempre giocato da adattato sulla corsia destra, sacrificandosi con costanza e trovando sulla sua strada tanti legni e tanta sfortuna. L’estate successiva si preferì spendere 12 milioni per Matri, piuttosto che dare fiducia a questo ragazzo come vice-Balotelli in attesa di Pazzini. Adesso la situazione si è totalmente ribaltata, ma fortunatamente c’è ancora lo spazio per rimediare. (Milannews.it)

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