IL PROSSIMO ALLENATORE DEL MILAN? ALLEGRI! TIFOSI ARRABBIATI

IL PROSSIMO ALLENATORE DEL MILAN? ALLEGRI! TIFOSI ARRABBIATI

MILANO – Al termine di un’altra giornata di passione, in questo lungo autunno milanista, è arrivata la decisione di confermare Massimiliano Allegri sulla panchina rossonera. L’allenatore livornese era tornato in discussione dopo lo 0-0 di domenica pomeriggio a Verona col Chievo, la quarta partita consecutiva senza vittorie in campionato dopo…

MILANO – Al termine di un’altra giornata di passione, in questo lungo autunno milanista, è arrivata la decisione di confermare Massimiliano Allegri sulla panchina rossonera. L’allenatore livornese era tornato in discussione dopo lo 0-0 di domenica pomeriggio a Verona col Chievo, la quarta partita consecutiva senza vittorie in campionato dopo le sconfitte con Parma e Fiorentina e il pareggio casalingo con la Lazio. Qualche perplessità era stata provocata anche dalle dichiarazioni dell’allenatore livornese a fine gara, quando aveva cercato di sdrammatizzare con qualche battuta che però deve fare i conti con la classifica deludente della formazione rossonera.

NO A UN ALTRO SCOSSONE –La questione è stata al centro di alcune telefonate tra Adriano Galliani e Silvio Berlusconi, seguite dal consueto pranzo del lunedì ad Arcore tra il Cavaliere e i figli. Neanche questo appuntamento ha modificato la situazione che di fatto era già stata affrontata dal proprietario e dall’ad del Milan domenica sera. Appena quarantotto ore prima del pranzo di famiglia, a Villa San Martino era andato in scena tra l’ex premier, Confalonieri e Galliani che, dopo le critiche di Barbara Berlusconi all’attuale gestione del club rossonero, ha pianificato il lungo cambio della guardia tra Galliani e la nuova dirigenza, voluta da Barbara, che sarà ratificato dall’assemblea dei soci di aprile. Un avvicendamento in panchina in questo momento di transizione finirebbe per aumentare ulteriormente la confusione sotto il cielo di Milanello. Sembrava un indizio di possibili svolte anche l’annuncio che Galliani non avrebbe partecipato a un dibattito all’università Bocconi nel pomeriggio di oggi (ma la decisione era già stata comunicata all’ateneo milanese prima della partita col Chievo). Invece questo secondo scossone al momento non andrà in scena, anche se l’ombra di Inzaghi resta presente.

 

FIDUCIA NEI RECUPERI – A favore di una risalita del rendimento della squadra, con Allegri in panchina, potrebbe deporre l’effetto benefico del ritorno di alcuni infortunati eccellenti dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, in particolare El Shaarawy e De Sciglio, i due talenti più promettenti per il futuro della squadra rossonera, e di Balotelli al rientro dopo la squalifica. Nel pomeriggio era arrivata la notizia che anche il premier Enrico Letta aveva sostenuto la permanenza di Allegri sulla panchina rossonera: “Allegri dipende totalmente da Berlusconi, io dipendo dal Parlamento, che il due ottobre ha già dimostrato di darmi la fiducia. Io spero che Allegri resti al Milan, perché mi piace come allenatore. Ma io mi sento un po’ più forte di lui”, le parole del premier al giornalista del quotidiano The Irish Times, Patrick Agnew, che non erano state pubblicate nell’ormai celebre intervista sulle “palle d’acciaio” di Letta e sono state raccontate oggi dal cronista irlandese alla trasmissione “Un giorno da pecora” su Radio Due. (Repubblica.it)

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