Il ritorno di Poli e la nuova idea tattica di Seedorf: più necessità che alternativa

Il ritorno di Poli e la nuova idea tattica di Seedorf: più necessità che alternativa

Poco meno di un quarto d’ora per capire come, in questa squadra, la presenza di Andrea Poli si riveli fondamentale. Il centrocampista veneto avrebbe potuto giocare titolare ma, a poche ore dall’inizio di Milan-Bologna, si è visto rimontato e superato da Ricardo Kakà. Seppur partendo dalla panchina, l’ex blucerchiato ha…

Poco meno di un quarto d’ora per capire come, in questa squadra, la presenza di Andrea Poli si riveli fondamentale. Il centrocampista veneto avrebbe potuto giocare titolare ma, a poche ore dall’inizio di Milan-Bologna, si è visto rimontato e superato da Ricardo Kakà. Seppur partendo dalla panchina, l’ex blucerchiato ha comunque trovato la prima presenza con Seedorf allenatore: quindici minuti che hanno offerto diverse importanti considerazioni. Abbiamo più volte sottolineato come il 4-2-3-1, in assenza di esterni offensivi puri, possa risultare sterile e facilmente leggibile dalle retroguardie: sia Honda che Kakà sono sacrificati nel ruolo di ala, non avendo il passo e/o lo spazio per superare i diretti marcatori nello stretto.

 

 

Andrea Poli, nonostante non abbia le stesse doti tecniche dei sopracitati, dispone di un lodevole dinamismo e costringe spesso al fallo l’avversario: non è un caso che, nel finale della sfida ai felsinei, il Milan abbia faticato meno a sopraggiungere in area avversaria, dopo un’intera gara senza particolari sussulti. Un altro aspetto da sottolineare è quello relativo al modulo: con il nativo di Vittorio Veneto, il sistema di gioco si trasforma (non ufficialmente) in una sorta di 4-3-2-1. Questa disposizione tattica facilita numerosi interpreti: i due centrocampisti centrali, più liberi di inserirsi; i due trequartisti, che trovano spazi meno congestionati; il centravanti, sostenuto con le progressioni dalle retrovie. Contro l’Atletico Madrid, nello specifico, la presenza di Poli sarebbe cruciale, sia per aiutare la coppia de Jong-Essien, sia per favorire il tris di mezze punte/attaccanti selezionato. Un’alternativa tattica che può far svoltare in positivo il gioco del Milan. (Milannews.it)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy