Il taglio del 30% degli ingaggi potrebbe dare una mano al mercato rossonero

Il taglio del 30% degli ingaggi potrebbe dare una mano al mercato rossonero

La ormai quasi certa non partecipazione alle prossime coppe europee comporterà un taglio degli ingaggi molto consistente. Diverse settimane fa, l’ad Galliani aveva detto che senza Championssarebbe scattata la clausola prevista nei contratti dei giocatori che comporta un taglio del 20% agli emolumenti. Applicato al monte-ingaggi rossonero (pari a 105…

La ormai quasi certa non partecipazione alle prossime coppe europee comporterà un taglio degli ingaggi molto consistente. Diverse settimane fa, l’ad Galliani aveva detto che senza Championssarebbe scattata la clausola prevista nei contratti dei giocatori che comporta un taglio del 20% agli emolumenti. Applicato al monte-ingaggi rossonero (pari a 105 milioni lordi nella stagione 2013/14, ndr), frutta un risparmio di 21 milioni per le casse del club di via Aldo Rossi. E senza Europa League? Il taglio arriva al 30%, ossia 31,6 milioni! Il risparmio non “copre” totalmente la perdita dei ricavi Uefa ma, se non altro, evita il salasso che si verificò nel 2008/09 quando il Milan non partecipò alla Champions. E’ probabile, pertanto, che il Milan – stando a quanto riporta goal.com -possa essere costretto a operare un sacrificio sul mercato: i 18 milioni (sarebbero interamente di plusvalenza) offerti dal Real Madrid per De Sciglio fanno gola; in alternativa, la cessione di Abate al Psg di Ibrahimovic. Un “sacrificio” sarebbe necessario per mettere i conti nuovamente in equilibrio. Poi, si potrà pensare alla cessione di quei giocatori che guadagnano molto ma che non rientrano più nel progetto e nel futuro del Milan e il taglio del 30% può trasformarsi in un ausilio propizio per il club. Ad esempio, Mexes passerà da 4 a 2,8 milioni mentre Robinho da 2,5 a 1,75.

 

Lo stesso “trattamento” di Mexes riguarderà sia Balotelli che Kakà: l’attaccante è praticamente in rampa di uscita da Milanello guidato dall’abile Raiola che non ha alcuna intenzione di “accettare” una tale diminutio; per Kakà il discorso è diverso ma non è da escludere un futuro assai prossimo a stelle e strisce. Dalla cessione dell’attaccante azzurro, previo Mondiale, i rossoneri sperano di realizzare un buon incasso. Altri esempi di decurtazione: Montolivo da 3,5 milioni a 2,45; De Jong da 3 a 2,1… fino ai vari Zaccardo, Constant, Nocerino, Niang, ecc. che si ritroveranno a scendere sotto al milione netto… Chissà che a quel punto anche le consorti si decidano a lasciare Milano…

ilveromilanista

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