Incocciati: “Il Milan ha comprato un altro Balotelli”

Incocciati: “Il Milan ha comprato un altro Balotelli”

Ai microfoni di MilanNews.it Giuseppe Incocciati, doppio ex di Milan e Napoli ci introduce alla sfida del San Paolo: “Sotto l’aspetto energetico il Napoli pagherà qualcosa, dopo la partita contro la Roma. Bisogna però riconoscere che la prestazione degli azzurri porta a destare molte preoccupazioni al Milan, nonostante i rossoneri…

Ai microfoni di MilanNews.it Giuseppe Incocciati, doppio ex di Milan e Napoli ci introduce alla sfida del San Paolo: “Sotto l’aspetto energetico il Napoli pagherà qualcosa, dopo la partita contro la Roma. Bisogna però riconoscere che la prestazione degli azzurri porta a destare molte preoccupazioni al Milan, nonostante i rossoneri nelle ultime tre partite di campionato abbiano fatto più punti. Diciamo che la partita contro la Roma è come se avesse tolto le nuvole che minacciavano la serietà del Napoli”.

Venendo al Milan e alla sua campagna acquisti: come la giudica?

“Il giocatore che si è messo più in mostra è Rami, che ha anche fatto un bel gol contro il Torino. Honda al momento non è quel giocatore che mi aspettavo di vedere a San Siro: ha oggettive difficoltà dovute alla forma fisica non eccellente”.

E Taarabt?

“Lo definirei il Balotelli marocchino. Spero sia più calmo di Balotelli, altrimenti son dolori”.

Crede servisse qualcos’altro in sede di campagna acquisti?

“Magari a sinistra si poteva prendere qualcuno, visto che si sta sacrificando Emanuelson che è tutto tranne che un esterno basso. In quel ruolo sta snaturando le sue caratteristiche. Lui essendo bravo nell’uno contro uno tornerebbe utile in un ruolo più avanzato. Ci voleva qualcosa in più, ma mi rendo conto che il mercato del Milan oggi non può essere come qualche tempo fa, dove si poteva spendere senza problematiche”.

Si sente più milanista o napoletano?

“Sono nato nel Milan, sono venuto a Milano a 14 anni. La mia mamma mi ha tenuto in braccio in casa Milan e sono legato a questa società e a questi colori, li ho vissuti intensamente”.

Nella sua carriera ha avuto allenatori dal grande carisma, ma diversi dai tecnici attuali come Nils Liedholm

“Un personaggio unico, ora è davvero diverso. Un tempo gli allenatori erano più “normali” e Liedholm ad esempio era uno di quelli che prima di salire sul pullman firmava 500-1000 autografi. Come lui anche Radice, Castagner. Oggi sembra che gli allenatori debbano per forza divertire e incuriosire tutti”. (Milannews.it)

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